I passi del cammino sinodale nell’Arcidiocesi di Udine

Quanto vi sembra sia vivo uno spirito “sinodale” nella nostra Chiesa diocesana? Quali lacune rilevate, quali potrebbero essere i percorsi di miglioramento? Attorno a questi ed altri quesiti, nelle prossime settimane, si interrogheranno presbiteri, diaconi, religiosi e laici della diocesi, coinvolti direttamente dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato nella prima parte del cammino sinodale, in preparazione al Sinodo dei Vescovi (Roma, 2023), quella dedicata alla “Narrazione e all’ascolto”.

Dopo l’appuntamento inaugurale con la solenne concelebrazione nella basilica madre di Aquileia, lo scorso ottobre, vissuto significativamente insieme dalle quattro diocesi della regione, il cammino sinodale prosegue ora nella nostra Chiesa udinese entrando nel vivo dell’ascolto, della vita delle persone, delle comunità e dei territori. E lo fa con un programma serrato. «I tempi sono piuttosto ristretti – confida lo stesso Arcivescovo al settimanale diocesano “La Vita Cattolica” –. Si tratta di completare questa fase e fare sintesi di quanto emerso entro aprile 2022».

Per questo mons. Mazzocato ha scelto alcuni organismi diocesani rappresentativi, affinché tramite le loro “antenne” sia possibile offrire una eco più puntuale possibile della situazione diocesana dal punto di vista della sinodalità. Un primo incontro per “mettere i ferri in acqua” si è svolto venerdì 7 gennaio, altri ne seguiranno a giorni.

Intanto, però, mons. Mazzocato ha invitato con una lettera ad aprire il confronto sulla base delle tracce offerte dalla Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. Una grande mobilitazione, «un camminare insieme in ascolto, perché lo Spirito ci suggerisca vie nuove», per usare le parole di Papa Francesco. La lettera (il testo integrale è pubblicato di seguito), è però destinata, in particolare, a tutti i membri del Consiglio presbiterale, della Comunità diaconale e della Consulta delle Aggregazioni laicali – così da raggiungere e raccogliere la voce dei sacerdoti, dei diaconi e delle tante realtà laicali attive sul territorio –, ma anche i religiosi e le religiose (Cismi e Usmi), infine i membri dei tre uffici diocesani della Pastorale giovanile, della Catechesi e della Caritas, per mettere in luce anche le esperienze di giovani, catechisti e mondo del volontariato. «A loro, in particolare, chiediamo di farsi portavoce degli ambiti che rappresentano. Tutti i contributi – spiega mons. Mazzocato – saranno raccolti, sintetizzati e inviati a Roma dai referenti per il Sinodo delle quattro diocesi della Regione.

Per quanto riguarda la nostra diocesi i referenti del cammino sinodale sono don Roberto Gabassi, moderatore del Consiglio presbiterale, e Piera Burba, in rappresentanza del mondo del laicato.

Tratto da “La Vita Cattolica” del 12 gennaio 2022

 

Cammino sinodale, i prossimi passi

Quattro Diocesi – Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia – che scelgono di camminare insieme, forti della loro radice e tradizione comune, pur offrendo ciascuna il proprio contributo. E in un percorso che invita la Chiesa ad interrogarsi sulla sinodalità, da dove poteva partire questo cammino, se non da Aquileia?

  1. L’avvio comune da Aquileia. Lo scorso 17 ottobre i quattro Vescovi della regione hanno voluto dare simbolicamente avvio insieme al Cammino sinodale e hanno scelto di farlo proprio dalla loro chiesa madre. L’importante momento ecclesiale è stato sugellato da un incontro di preghiera e di ascolto della Parola di Dio che ha visto la partecipazione dei Vescovi e di rappresentanti delle quattro Diocesi. Ed è stato questo solo il primo di diversi altri passi comuni.
  2. Un cammino diocesano e interdiocesano. Per quanto riguarda la fase “della Narrazione e dell’Ascolto”, i Vescovi delle quattro Diocesi hanno espressamente voluto che questo itinerario fosse condotto sia a livello diocesano che interdiocesano.
  3. Referenti da tutte le diocesi. Per quanto concerne il coordinamento del cammino, si è scelto espressamente che la segreteria fosse formata da 8 referenti per il Sinodo dei Vescovi, nominati dai quattro Vescovi delle diocesi della Regione, due per ciascuna Diocesi.
  4. Il coinvolgimento degli organismi di rappresentanza. Il cammino, avviato ad Aquileia, proseguirà ora nelle diocesi, coinvolgendo organismi rappresentativi della vita ecclesiale (si veda la lettera inviata dall’Arcivescovo) che saranno chiamati ad offrire un loro contributo circa la qualità “sinodale” della vita e dell’attività pastorale diocesana. L’appuntamento inaugurale del Cammino sinodale ad Aquileia.
  5. Le commissioni interdiocesane. Il cammino, come detto, vedrà anche relazionarsi tra loro le varie diocesi. A questo scopo saranno convocate delle commissioni interdiocesane che prenderanno in considerazione alcune tematiche specifiche comuni alle quattro Diocesi (l’impegno dei laici, l’attenzione ai giovani, l’impegno nel sociale, l’immigrazione ecc…).
  6. La raccolta dei contributi di tutti. In conclusione la segreteria formata dagli 8 referenti raccoglierà i contributi provenienti dalle quattro Diocesi in una sintesi comune, per inviarla alla Segreteria generale della CEI.
  7. Conclusione di nuovo ad Aquileia. La fase “della Narrazione e dell’Ascolto” si concluderà con una celebrazione proprio ad Aquileia, presieduta dai Vescovi e anche questa volta con la partecipazione di rappresentanti delle quattro Diocesi. Nell’occasione si renderà conto del lavoro e del cammino compiuto insieme.

 

La lettera dell’Arcivescovo

Rivolta ai membri del Consiglio Presbiterale, della Comunità diaconale, della Consulta delle Aggregazioni laicali, del CISMI e USMI, degli Uffici di Pastorale giovanile, della Catechesi e della Caritas, pubblicata su “La Vita Cattolica” del 12 gennaio 2022.

Cari fratelli e sorelle,
Papa Francesco ha avviato il cammino di preparazione del Sinodo dei Vescovi che si terrà a Roma nel 2023 e che avrà per tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. Contemporaneamente la Chiesa italiana ha dato inizio ad un “cammino sinodale” che coinvolge tutte le diocesi allo scopo di cogliere gli orientamenti che lo Spirito ci invita a percorrere in questo tempo. La prima tappa di questi due eventi è dedicata “alla narrazione e all’ascolto”. Siamo invitati ad ascoltare la vita concreta di ogni Chiesa diocesana per cogliere quanto sia viva in essa un’autentica sensibilità “sinodale”.

Abbiamo iniziato questa tappa con una celebrazione nella basilica della Chiesa madre di Aquileia dove erano presenti i Vescovi e alcuni rappresentanti delle quattro Diocesi della Regione Fvg.

Ora entriamo nel vivo dell’”ascolto” della nostra vita ecclesiale, guidati dalle tracce offerte dalla Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi. In particolare, invito voi a confrontarvi su queste tracce, esprimendo un vostro parere su quanto vi sembra sia vivo uno spirito “sinodale” nella nostra Chiesa diocesana, su quali lacune rilevate e su quali potrebbero essere i percorsi di miglioramento.

Tutti i contributi saranno raccolti e sintetizzati dai referenti per il Sinodo dei Vescovi delle quattro diocesi e inviati a Roma. Per organizzare momenti di confronto su questo tema sarete contattati dai vari responsabili che provvederanno anche all’organizzazione degli incontri stessi.

Vi ringrazio di cuore per la vostra disponibilità e invoco su tutti la benedizione del Signore, per intercessione di Maria.

+ Andrea Bruno Mazzocato

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