Ad Aquileia l’apertura del cammino sinodale per le Diocesi del Friuli-Venezia Giulia

In sintonia con la Chiesa universale, domenica 17 ottobre anche in Friuli-Venezia Giulia si vivrà la celebrazione di avvio nelle diocesi del Cammino sinodale indetto dalla CEI. Un percorso che invita tutta la Chiesa ad interrogarsi sulla sinodalità. I quattro Vescovi della regione, anziché predisporre appuntamenti distinti nei rispettivi territori, hanno scelto di vivere insieme questo importante momento ecclesiale, e di farlo nella Chiesa “madre”.

L’appuntamento per l’apertura del cammino sinodale è dunque fissato alle ore 15.30 in Basilica e sarà presieduto da mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, Arcivescovo di Gorizia. Al suo fianco i vescovi mons. Andrea Bruno Mazzocato di Udine, Giampaolo Crepaldi di Trieste e Giuseppe Pellegrini di Concordia-Pordenone. Alla liturgia della Parola parteciperanno – tutti su invito – anche rappresentanti del clero e laici delle quattro Diocesi. Offrirà una sua meditazione don Stefano Didoné.

 

L’Arcivescovo Mazzocato: «Ad Aquileia per camminare insieme»

«Papa Francesco ha invitando ogni Diocesi a fare una celebrazione particolare per mettere in luce il tema del Sinodo – ha commentato mons. Andrea Bruno Mazzocato all’emittente diocesana Radio Spazio –. Noi quattro Vescovi della regione abbiamo scelto, visto il valore simbolico di Aquileia, di fare una celebrazione insieme con rappresentanti di ogni diocesi, sia sacerdoti che laici. Un modo per evidenziare con ancor più decisione lo spirito della sinodalità e il nostro essere in cammino insieme, uniti dalla comune matrice di Aquileia».

«Come avviene per ogni Sinodo dei vescovi, anche in questo è previsto un momento di consultazione a livello diocesano – prosegue mons. Mazzocato –. Sul tema del Sinodo ogni Diocesi ha ricevuto dei questionari che serviranno ad offrire una raccolta di esperienze e osservazioni». Parte dunque ora una consultazione – un percorso di ascolto e confronto sulla sinodalità come aspetto essenziale della vita della Chiesa – i cui prossimi passi, chiarisce mons. Mazzocato, probabilmente saranno anch’essi condivisi tra le quattro Diocesi.

La celebrazione di domenica 17, intanto, per la Chiesa udinese rappresenta un’occasione anche per sugellare la sinodalità che è il presupposto e il fondamento del cammino della Collaborazioni pastorali avviato sul territorio da alcuni anni e che ora si intreccia e si qualifica all’incontro con gli altri itinerari della Chiesa universale.

 

Tratto da La Vita Cattolica di mercoledì 13 ottobre 2021

 

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