Chiesa in festa per i Santi Patroni: nuovo slancio missionario

Ai vespri l'arcivescovo ha indicato gli orientamenti per l'anno pastorale 2021-22, evidenziando un forte slancio missionario: «Torniamo a gettare, in questo nostro Friuli, la rete della predicazione del Vangelo, dell’esperienza spirituale e liturgica, della solidarietà con chi ha più bisogno». Nella solennità dei Santi Patroni, lunedì 12 luglio, come da tradizione dopo la Santa Messa in Cattedrale, mons. Mazzocato ha benedetto la città con le reliquie dei santi

Dopo i Vespri solenni celebrati domenica 11 luglio, oggi la Chiesa friulana si è riunita in Cattedrale per festeggiare i Santi Ermacora e Fortunato, martiri della Chiesa di Aquileia, patroni dell’Arcidiocesi e della regione, nonché della città di Udine (qui l’omelia pronunciata dall’Arcivescovo). Al termine della concelebrazione, sul sagrato, la benedizione della città con le reliquie dei santi Patroni da parte dell’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato.
Nella celebrazione dei Vespri, l’Arcivescovo di Udine ha consegnato gli orientamenti che guideranno la Chiesa friulana nel suo prossimo Anno pastorale. Richiamando le parole di Gesù a Pietro sul lago di Tiberiade – «Prendi il largo, e gettate le vostre reti per la pesca» (Lc 5,4-5), il presule ha spiegato: «Desideriamo mettere questa sua Parola come stella polare, ago della bussola del cammino  della nostra Chiesa diocesana nel prossimo anno pastorale. L’esperienza della pandemia, con tutte le sue conseguenze, ci sta mettendo alla prova. Da questa prova desideriamo uscire vincitori non rimanendo seduti dentro la barca, tra le reti che possono sembrarci vuote e inutili. Torniamo a gettare, in questo nostro Friuli, la rete della predicazione del Vangelo, dell’esperienza spirituale e liturgica, della solidarietà con chi ha più bisogno. Non deve fermarci l’obiezione molto umana degli apostoli: “Abbiamo provato tutta la notte senza prendere nulla”. Chiediamo anche all’intercessione dei Santi Patroni un grande supplemento di fede che ci permette di dire: “Sulla tua Parola” torniamo al largo e gettiamo le reti. Un altro impegno importante che ci prendiamo è di rispondere assieme al comando di Gesù; di prendere il largo seguendo una rotta comune: vescovo, presbiteri, diaconi, comunità, operatori pastorali. Abbiamo in mano una rotta di navigazione che ci ha suggerito lo Spirito Santo e che abbiamo delineato in questi anni con il contributo di tanti: è il nostro progetto diocesano “Siano una cosa sola perché il mondo creda”. In esso troviamo le direttrici lungo le quali andare e andare assieme per gettare le reti di un rinnovato annuncio e di una viva testimonianza del Vangelo nel nostro Friuli. Per questo durante il prossimo anno pastorale continueremo anche nell’impegno di attuare concretamente il progetto diocesano perché si incarni nelle nostre comunità e nella nostra diocesi e non resti solo sulla carta. A settembre offriremo anche degli orientamenti per proseguire e proseguire assieme in questo importante impegno che delinea, almeno in parte, il futuro della Chiesa di Udine». Qui il testo integrale dell’omelia.

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