Giornata del dialogo cristiano-islamico, il 26 novembre un incontro a Udine

È dedicato alla Cura del mondo l’appello della XX Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico che si celebra anche a Udine con un appuntamento fissato per venerdì 26 novembre. Alle 17.30, nella sala Paolino di Aquileia in via Treppo 5 avrà luogo infatti un incontro/dibattito tra Chiesa Cattolica, Ortodossa e Riformata e mondo Islamico.

Al centro tre temi fondanti del nostro essere credenti:

  • “La creazione del mondo” (pastore Marco Casci – Khadija Mabchour);
  • “La creazione dell’uomo” (padre Volodymyr Melnichuk – Hajib Mohamed);
  • “Il Peccato” (suor Rosangela Lamanna – Mohammed Hassani).

I tre interventi partiranno da alcuni versetti della Bibbia e alcune Sure del Corano.

È L’incontro è realizzato a cura di: Chiesa Evangelica Valdese Metodista, Chiese Ortodosse, Centro islamico “Misericordia e Solidarietà” di Udine, Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo, il dialogo interreligioso e le sette, Istituto superiore di Scienze Religiose “Santi Ermagora e Fortunato”, Biblioteca “P. Bertolla” del Seminario di Udine.

L’accesso è consentito solo con green pass, fino all’esaurimento dei posti. Non è prevista un’iscrizione.

 

Che cos’è la Giornata del dialogo cristiano-islamico?

La giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico è stata ideata dopo l’attentato alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 da alcune persone impegnate da tempo nel dialogo e consapevoli che fosse necessario fare qualcosa, prevedendo facilmente i contraccolpi di quell’evento ai processi dialogici fra cristiani e musulmani.

L’appuntamento s’ispirava al fatto che il 14 dicembre 2001, ultimo venerdì del mese di Ramadan del 1422 dall’Egira, Giovanni Paolo II chiese a tutti, nel cuore della guerra in Afghanistan, di condividere con i fratelli e le sorelle dell’islam il digiuno di Ramadan. Una proposta coraggiosa e di alta portata. Da allora quell’ultimo venerdì è divenuto, per molti cristiani, cristiane, musulmani e musulmane, la ricorrenza simbolica in cui ritrovarsi, guardarsi in faccia e rilanciare così l’urgenza di camminare assieme. Dal 2008, anziché svolgersi l’ultimo venerdì di Ramadan, la Giornata è stata celebrata il 27 ottobre, a memoria di quello stesso giorno che nel 1986 vide riunirsi ad Assisi molti rappresentanti delle religioni mondiali a pregare per la pace.

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