Quella di Udine è davvero una Chiesa che “ringrazia e non dimentica”. E lo farà la sera di mercoledì 6 maggio prossimo, nell’esatto anniversario del terremoto. Per l’occasione, l’Arcivescovo invita le Collaborazioni pastorali dell’intero territorio diocesano a celebrare un momento di preghiera sotto forma di Santo Rosario, Adorazione eucaristica o Messa di suffragio.
Trattandosi del mese di maggio, è possibile dedicare il Rosario comunitario di quella sera al suffragio per le 990 vittime del terremoto. Ma è anche possibile svolgere ulteriori momenti di preghiera, secondo gli usi e le sensibilità delle varie comunità.
L’Ufficio liturgico diocesano ha predisposto alcuni schemi per la preghiera comunitaria, oltre alle intenzioni per la preghiera universale nella Messa del 3 o del 6 maggio 2026.
🔽 Traccia di preghiera universale nella Santa Messa del 3 o del 6 maggio 2026
🔽 Traccia per l’Adorazione eucaristica
🔽 Nella croce l’unica Speranza – Preghiera (versione in 4 lingue) – Tale preghiera è disponibile in formato cartaceo presso gli uffici diocesani, in un pieghevole predisposto appositamente.
Il suono delle campane nel 50° anniversario del terremoto
L’Arcivescovo invita anche le comunità dell’intera Arcidiocesi a suonare le campane alle 21 di mercoledì 6 maggio, nell’esatto orario in cui avvenne la scossa di terremoto del 1976.
La modalità della suonata sia definita dai parroci, purché in ottemperanza al decreto vigente (quindi con inizio dello scampanìo entro le ore 21.00 e durata non superiore ai 5 minuti).
Foto tratta dall’archivio de La Vita Cattolica
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