La Guida per l’avvio dei Consigli Pastorali di Collaborazione e per la realizzazione del progetto pastorale

L’Arcivescovo scrive ai membri dei Consigli pastorali delle CP. Nel frattempo è stata pubblicata la «Guida per l'avvio dei Consigli Pastorali di Collaborazione e per la realizzazione del progetto pastorale», destinata ai membri dei Consigli Pastorali di Collaborazione.

La Guida e la sua lettura

L’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato si è rivolto ai fedeli impegnati all’interno dei Consigli Pastorali di Collaborazione (CPC) con una lettera che anticipa l’arrivo della Guida per l’avvio dei CPC e per la realizzazione del progetto diocesano. Quest’ultimo si configura come un agile sussidio che l’Arcidiocesi consegnerà ai membri dei Consigli Pastorali entro Natale 2020. La Guida è disponibile anche in formato PDF.

«Fra pochi giorni, i parroci coordinatori delle CP consegneranno ad ognuno un testo che contiene le linee-guida per l’attività del Consiglio pastorale – afferma l’Arcivescovo nella lettera ai consiglieri -. Vi invito a leggerlo con attenzione», perché «ognuno potrà anche offrire un contributo personale sul testo stesso».

Il documento è diviso in due parti:

  • la prima presenta il Consiglio Pastorale di CP, la sua identità, il suo servizio specifico, il suo metodo di lavoro;
  • la seconda parte parla, invece, del “Progetto pastorale” che il Consiglio è chiamato ad elaborare e le modalità da seguire per idearlo.

Non un testo fine a sé stesso, ma uno strumento dal quale trarre spunto per avviare un dialogo, nella prima riunione del Consiglio pastorale, iniziando così «un cammino di costruttivo confronto».

«Prevediamo di completare questo lavoro personale di lettura del testo e preparazione di contributi personali entro il mese di gennaio – suggerisce l’Arcivescovo –. Da lì in poi si svilupperanno altre tappe, su cui diremo meglio nel prosieguo».

 

A che punto siamo del cammino?

«Siamo a buon punto», risponde l’Arcivescovo rivolgendosi agli stessi operatori pastorali. «La costituzione del Consigli pastorali di CP è uno dei passaggi fondamentali nell’attuazione del progetto diocesano. Nei mesi scorsi, nonostante le difficoltà create dalla pandemia, ci siamo prodigati con tenacia per formarli. In ogni CP i parroci coordinatori e gli altri sacerdoti si sono rivolti a tanti laici, impegnati nella pastorale, proponendo loro di far parte del Consiglio. Il risultato è stato soddisfacente perché la grande maggioranza delle CP ha il proprio Consiglio pastorale completamente o parzialmente formato».

Per dare il segno di una partenza comune in tutta la diocesi, nel mese di novembre in ogni forania era stato messo in programma un incontro dei Consigli con l’Arcivescovo. Purtroppo, la ripresa dei contagi lo ha impedito. «Non vogliamo, però fermarci ma proseguire, nonostante tutto – esorta mons. Mazzocato –. Questa mia lettera è dunque il segnale atteso e l’invito che rivolgo a tutti i membri dei nuovi Consigli pastorali, a camminare e a camminare assieme». In che modo? Anzitutto «avviando un dialogo – risponde l’Arcivescovo –, una comunione e una collaborazione che, con la grazia dello Spirito Santo, svilupperemo nel prossimo futuro».

 

Un sentito “grazie”

Mons. Mazzocato esprime a cuore aperto, «a tutti e a ciascuno», «un sincero compiacimento per la vostra generosa disponibilità a collaborare nei Consigli pastorali». «Ognuno farà quello che può e sarà sufficiente perché, mettendo assieme il contributo di ognuno, saremo una forza trainante dentro la Chiesa di Udine». «Com’è indicato nel documento diocesano “Siano una cosa sola perché il mondo creda”, precisa l’Arcivescovo, «la comunione e la collaborazione tra le parrocchie della CP potrà crescere se potrà contare sull’opera generosa di figure ministeriali di presbiteri, diaconi, religiosi e laici che si mettono a servizio delle comunità, della loro reciproca collaborazione e del comune impegno pastorale e missionario».

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