Giovani, il 7 settembre inizia la nuova edizione delle “10 Parole”

Al via a Udine la nuova edizione delle “10 Parole”, percorso ispirato ai 10 comandamenti e rivolto ai giovani dai 18 anni che desiderano approfondire, scoprire, riscoprire il rapporto tra la propria vita e la fede.

«Vieni, vedi, ascolta». L’edizione 2026-2027 – la settima da quando è stata proposta nell’Arcidiocesi di Udine – aprirà i battenti lunedì 7 settembre alle 20.30 nella chiesa di San Cristoforo (che peraltro è sede degli appuntamenti della pastorale universitaria), nella centralissima piazza San Cristoforo.

I riferimenti sono: don Daniele Morettin (direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile, che propone l’iniziativa) e don Nicola Zignin, insieme un’équipe di collaboratori laici.. La partecipazione è gratuita e libera; non serve iscrizione.

▶️ Locandina dell’edizione 2026-2027

 

Che cosa sono le «10 Parole»?

L’esperienza dei «Dieci comandamenti», conosciuta come «Dieci parole», è un itinerario nato nel 1993 grazie al sacerdote romano don Fabio Rosini e un gruppo di adulti collaboratori. Nel corso degli anni l’itinerario è stato riproposto in centinaia di parrocchie e diocesi d’Italia (e non solo).

Migliaia, ormai, sono le persone che hanno partecipato in questi anni alle catechesi delle Dieci Parole – almeno 450 nell’Arcidiocesi di Udine -, e tutti sono rimasti piacevolmente colpiti dal grande nutrimento che ne hanno ricevuto per la vita. «Provare per credere», direbbe chi ha già partecipato a iniziative simili. Gesù stesso direbbe «Venite e vedrete».

Da sempre il fine primario dei Dieci Comandamenti è stato quello di introdurre i giovani a una vera relazione tra la fede e la vita. È rivolto a giovani (e non) a partire dai 18 anni di età (quindi dopo la conclusione delle scuole superiori). Tutti sono invitati: studenti universitari, giovani che non frequentano più gli oratori o che hanno abbandonato la pratica religiosa o che ancora hanno dei dubbi di fede; studenti o lavoratori che nelle tradizionali proposte parrocchiali non trovano quello che fa al caso loro e che però hanno il desiderio di approfondire tematiche legate alla vita di fede. Quello che è certo è che non si tratta di un classico percorso “post Cresima”.

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