Diocesi in festa per San Luigi Scrosoppi. Santa Messa in Cattedrale nel 25° della canonizzazione

Mercoledì 10 giugno alle 19.00 il Duomo di Udine ospiterà la Solenne S. Messa presieduta dall’Arcivescovo nel 25° anniversario della canonizzazione di San Luigi Scrosoppi. Un appuntamento di preghiera aperto a tutti i fedeli.

L’Arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, presiederà una Solenne Santa Messa di ringraziamento mercoledì 10 giugno alle 19.00 in Cattedrale a Udine.

La celebrazione liturgica è stata indetta per fare memoria e festeggiare il 25° anniversario della canonizzazione di San Luigi Scrosoppi, una delle figure più importanti del territorio friulano, noto per la sua instancabile opera di carità e per aver dato origine alla congregazione delle Suore della Provvidenza. Un legame, quello con il territorio, che trova una delle sue massime espressioni nella comunità di Orzano. Proprio qui, infatti, padre Luigi portava le bambine fragili accolte a Udine ed era qui che amava sostare in preghiera e condividere fatiche e speranze con la popolazione locale. Trattandosi di una ricorrenza centrale per la storia e l’identità della Chiesa locale, l’Arcivescovo ha espresso il desiderio di vedere l’intera comunità unita attorno a questa memoria. Mons. Lamba ha infatti invitato tutti i sacerdoti e diaconi in servizio presso l’Arcidiocesi udinese non solo a prendere parte alla celebrazione, ma a rendere attivamente partecipi dell’appuntamento tutti i fedeli delle rispettive parrocchie, estendendo quindi l’invito all’intero popolo di Dio.

 

Iniziative ad Orzano. Il programma delle celebrazioni

A testimonianza di questo patrimonio di fede e carità mai sopito, la comunità di Orzano si prepara a vivere quattro giorni intensi di preghiera, incontri e riflessioni da domenica 7 a mercoledì 10 giugno, riscoprendo la testimonianza del Santo proprio nei luoghi in cui essa ha germogliato. L’evento centrale delle celebrazioni sarà l’accoglienza dell’urna contenente i resti mortali di san Luigi Scrosoppi, che farà ritorno nel paese in cui scelse di spegnersi.

Domenica 7 giugno alle 10.15 in via Moimacco ci sarà l’accoglienza dell’urna da parte di autorità e popolazione accompagnata dalla Nuova Banda di Orzano. Seguirà la processione verso il giardino nel convento delle suore della Provvidenza dove, alle 10.30, il Vicario generale mons. Dino Bressan presiederà la S. Messe davanti alla tomba. Concluderà la mattinata un momento conviviale al Centro S. Luigi.

Lunedì 8 giugno alle 8.00, S. Messa nella chiesa delle suore e dalle 15.00 alle 18.00 ci sarà l’apertura della chiesetta per la preghiera personale. Alle 20.00, invece, nella sala del convento, si terra un incontro di riflessione, guidato da don Federico Grosso.

Martedì 9 giugno alle 8.00, S. Messa nella chiesa delle suore e dalle 15.00 alle 18.00 ci sarà l’apertura della chiesetta per la preghiera personale. Alle 20.00, invece, nella sala del convento, si terra un incontro di riflessione con don Marcin Gazzetta.

Mercoledì 10 giugno alle 8.00, S. Messa nella chiesa delle suore, saluto ella comunità e partenza dell’urna verso il Duomo di Udine per le solenni celebrazioni serali con l’Arcivescovo.

 

San Luigi Scrosoppi, il Santo della carità con le scarpe consumate

San Luigi Scrosoppi rappresenta una delle figure spirituali e umanitarie più straordinari del Friuli. Primo santo della terra friulana a essere elevato agli onori degli altari a distanza di ben 1200 anni da San Paolino d’Aquileia, la sua vita è stata un esempio luminoso di dedizione assoluta verso i più deboli e i derelitti.

Nato a Udine il 4 agosto 1804, Luigi crebbe in un contesto storico drammatico, segnato dalle “purghe” napoleoniche e successivamente, da una gravissima carestia accompagnata da devastanti epidemie di tifo e vaiolo. In una Udine ridotta allo stremo, con le strade invase da centinaia di mendicanti e orfani, il giovane Luigi avvertì la chiamata al sacerdozio, seguendo le orme dei fratelli maggiori Carlo e Giovanni Battista. Venne ordinato sacerdote il 31 marzo 1827 nel Duomo di Udine.

Il cuore del suo ministero fu la carità operosa. Insieme al fratello Carlo, si dedicò anima e corpo alla “Casa delle fanciulle derelitte”, struttura nata per proteggere le bambine orfane e indigenti. Per sostenerle, padre Luigi girò instancabilmente il Friuli a piedi con un carretto, raccogliendo elemosine e generi di prima necessità. Nel 1846 entrò inoltre nella Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, incarnando perfettamente lo spirito filippino di umiltà e servizio concreto.

Padre Scrosoppi si spense il 3 aprile 1884 ad Orzano, luogo in cui aveva espressamente scelto e voluto essere sepolto. I suoi resti mortali rimasero nel paese fino al 1952, anno in cui furono traslati a Udine presso la casa madre, un trasferimento che la popolazione di Orzano non accettò passivamente, dando vita a sentite proteste pur di non separarsi dal “suo” santo”.  Ad oggi le spoglie riposano nella chiesa di San Gaetano a Udine, ma l’eredità di padre Luigi a Orzano resta visibile e impressa anche nel mosaico posto nell’ancona all’inizio del paese, nella facciata della casa delle suore e nella statua custodita all’interno della chiesa parrocchiale. Il 10 giugno 2001 è stato proclamato Santo da San Giovanni Paolo II. La sua figura ha oggi un riconoscimento internazionale a seguito del miracolo riconosciuto per la canonizzazione, cioè la guarigione totale di un giovane catechista sudafricano nel 1996. San Luigi Scrosoppi è invocato in tutto il mondo come patrono dei malati di Aids e dei calciatori.

 

L’eredità vivente delle suore della Provvidenza

Da oltre 180 anni, le Suore della Provvidenza rappresentano l’eredità più tangibile, viva e feconda dell’opera di padre Scrosoppi. La congregazione nacque proprio dall’aiuto fondamentale che il Santo ricevette da un gruppo di maestre volontarie udinesi nella gestione e nell’insegnamento all’interno della “Casa delle derelitte”. Colpito dalla loro dedizione, padre Luigi le guidò prima a unirsi in una vita comune e poi a consacrarsi interamente al Signore, dando vita alla famiglia religiosa che ricevette il riconoscimento formale nel 1837.

Oggi, lo spirito di accoglienza e sostegno verso i più fragili ha valicato i confini del Friuli per raggiungere una dimensione globale. Le suore non operano più solamente nelle storiche comunità in Italia, ma sono diffuse in tutto il mondo con missioni attive in ben quattordici Paesi tra cui, Brasile, Uruguay, Costa d’Avorio, India, Bolivia, Togo, Romania, Argentina, Filippine, Sudafrica, Thailandia e Benin, fino alla più recente apertura nel Myanmar avvenuta nel 2025. Nelle realtà di frontiera e nelle missioni più difficili, le suore continuano a farsi prossime agli ultimi offrendo istruzione, catechesi, assistenza sanitaria negli ambulatori e accoglienza ai bambini denutriti o abbandonati.

 

L’animazione liturgica

La figura e il messaggio di San Luigi Scrosoppi si presentano intensamente anche nella tradizione musicale della Chiesa Udinese attraverso diversi brani sacri a lui dedicati. Tra le composizioni più celebri spicca l’inno a p. Luigi Scrosoppi, un canto corale che celebra la sua totale confidenza nella Provvidenza divina, affiancato dai canti più moderni e ritmati utilizzati nei cammini dei giovani, che mettono in musica la sua testimonianza di “prete dalle scarpe consumate”.

 

🔗Preghiere di intercessione

🔗Canti a San Luigi

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