Dieci anni fa, il 30 agosto 2016, il Signore chiamava a sé mons. Dionisio Mateucig, figura amatissima della Slavia friulana e della Val Canale, per diciotto anni parroco di Camporosso/Žabnice e rettore del santuario mariano del Monte Lussari/Svete Višarje. Due Sante Messe in suo suffragio saranno celebrate venerdì 28 agosto alle 18 nella Pieve di Sant’Egidio a Camporosso e domenica 30 agosto alle 11 nel Santuario della Beata Vergine del Lussari.
Nato a Drenchia, nelle Valli del Natisone, nel 1937, si era poi trasferito con la famiglia a Feletto Umberto. Ordinato sacerdote il 29 giugno 1965, iniziò il suo ministero come cappellano a Cussignacco fino al 1973. Fu quindi nominato parroco di Forni di Sotto, dove rimase fino al 1978, e successivamente di Sappada. Nel 1991 il ritorno da parroco nelle “sue” Valli, a San Pietro al Natisone – della cui Forania è stato anche vicario – , fino a quando, nel maggio 1998, fu nominato parroco di Camporosso e rettore del Santuario di Monte Lussari. Dal 1993 era anche canonico onorario dell’Insigne Collegiata di Cividale.
In Val Canale era solito celebrare la messa nelle tre lingue parlate in zona: oltre all’italiano, il tedesco e lo sloveno. Il suo impegno non fu solo pastorale: profondamente legato alle proprie radici, coltivò sempre la passione per la lingua e la cultura slovena, utilizzate anche nella pastorale.
Foto: Mons. Dionisio Mateucig con Papa Benedetto XVI e mons. Andrea Bruno Mazzocato il 10 novembre 2010 in Vaticano
