Domenica 24 novembre c’è la «Giornata del Seminario»

L'iniziativa aiuta a guardare con affetto e nella preghiera a questa realtà in cui camminano i 34 giovani che si preparano al ministero presbiterale. Un percorso di confronto con il Signore e con i fratelli per comprendere ciò che Dio chiede loro. Sul settimanale diocesano «La Vita Cattolica» un inserto speciale grazie al quale conoscere meglio questi giovani, ma anche le iniziative vocazionali della Diocesi.

Sono 34 i giovani che nel Seminario interdiocesano di Castellerio si stanno preparando al sacerdozio, in un momento, per altro, molto importante nella vita della Chiesa friulana: quello della riorganizzazione della propria presenza sul territorio con il progetto diocesano delle Collaborazioni pastorali.
La «Giornata del Seminario» – che si celebra domenica 24 novembre – vuole essere un momento corale di preghiera per accompagnare questo importante percorso. «I giovani seminaristi – spiega il rettore, don Loris Della Pietra – sentono il bisogno della vicinanza di tutta la comunità diocesana e ne attendono l’incoraggiamento. La Giornata del Seminario, oltre ad essere momento di preghiera e di offerta, diventa occasione per ravvivare l’attenzione a questa componente preziosa della vita delle nostre Chiese per sentire il cammino di questi giovani come dono e responsabilità di tutti».
«Siamo tutti chiamati – prosegue il rettore – ad operare con la preghiera, l’esempio e il consiglio perché in questi giovani non venga dimenticato il “primo amore” sotto la coltre delle fatiche pastorali e degli interessi di parte. Ed è quanto mai importante pregare per loro affinché non fuggano dalla storia, dalla vita, dalle persone e dalle loro domande, lasciando da parte la pretesa di dare risposte preconfezionate, facendo strada con loro e annunciando la speranza che non può morire, donandosi senza calcoli e con passione.»

I numeri della comunità del Seminario

Come detto, sono 34 i giovani in cammino verso il sacerdozio ospitati nel Seminario interdiocesano di Castellerio. Tra essi sono compresi alcuni che, a Gorizia, svolgono il primo discernimento nell’anno propedeutico. 21 sono i seminaristi udinesi (compresi quattro neo-diaconi), 8 i triestini, 5 gli isontini.
La comunità del seminario è composta anche dal rettore, don Loris Della Pietra, e dal vicerettore, don Devid Giovannini, dal padre spirituale, don Ilario Virgili. L’équipe educativa annovera pure il direttore dello Studio teologico interdiocesano, don Stefano Romanello, e il responsabile della comunità propedeutica, don Nicola Ban.
In seminario, oltre ad alcuni ospiti, vive una piccola comunità di tre suore appartenenti alla congregazione messicana delle Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei poveri. 28 sono i docenti dello Studio teologico interdiocesano: per lo più si tratta di sacerdoti, ma c’è anche qualche presenza laicale e femminile.

 

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