Codroipo, quattro incontri in vista del Giubileo. Tra gli ospiti: Lamba, Vaccari, De Clara, Exitu, De Fusco

mercoledì 18 Dicembre

«È necessario porre attenzione al tanto bene che è presente nel mondo, per non cadere nella tentazione di ritenerci sopraffatti dal male e dalla violenza. Ma i segni dei tempi chiedono di essere trasformati in segni di speranza». La citazione, tratta dalla Bolla con la quale papa Francesco ha indetto il Giubileo del 2025, costituisce l’incipit dell’invito alle serate teologiche della Collaborazione pastorale di Codroipo.

L’iniziativa è aperta a tutti e vuol diventare uno strumento per supportare la fede con solide basi teologiche, che la riscattino dall’angolo privato nel quale la cultura contemporanea vorrebbe relegarla. Quattro gli incontri proposti, ospitati nella Sala conferenze dell’Oratorio di Codroipo nei 4 martedì dal 26 novembre al 17 dicembre, alle ore 20.30.

Sarà approfondito il tema “Pellegrini di Speranza” che accompagnerà l’Anno Santo 2025, riflettendo insieme a personalità del mondo ecclesiale, culturale e politico, ad esempio, su cosa significa sperare anche nei progetti futuri delle nostre città e paesi, cosa significa farsi pellegrini in modo laico e cristiano.

 

Gli incontri e i temi

La prima serata propone il tema “Le radici teologiche della speranza e i segni di speranza presenti nel territorio del Medio Friuli” che sarà affrontato dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, e dai sindaci di Codroipo e Bertiolo, Guido Nardini ed Eleonora Viscardis.

Il 3 dicembre, “Di cos’è fatta la speranza? Quando la medicina non può più guarire cosa accade?”, sarà affrontato da Emmanuel Exitu e Carmela De Fusco. Exitu, regista e scrittore, autore dell’opera “Di cosa è fatta la speranza”. Nel libro, Exitu narra con straordinaria sensibilità la vita e l’opera di Cicely Saunders, fondatrice delle cure palliative moderne, intrecciandola con testimonianze toccanti di resilienza umana. La sua opera, nota per l’approccio empatico e profondamente umano, invita a considerare la speranza come risorsa imprescindibile anche nei momenti di grande fragilità. Carmela De Fusco, direttrice della Struttura Operativa Complessa Cure Palliative presso l’ASUFC, che offrirà un contributo significativo, portando l’esperienza concreta e preziosa di chi opera quotidianamente in questo ambito sul territorio.

“Come educare alla speranza i giovani in un mondo ferito da conflitti” sarà l’argmento del 10 dicembre, a cura di Franco Vaccari, presidente di Rondine cittadella della pace di Arezzo.

Infine, il 17 dicembre, Luca De Clara, docente di Storia e filosofia inviterà alla riflessione su “Pellegrini, «ire per agros»: vie possibili per rintracciare la speranza”.

18/12/2024 (tutto il giorno)
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