L’arcivescovo incontra i sindaci dei comuni dell’Arcidiocesi di Udine

Giovedì 5 novembre l'arcivescovo mons. Riccardo Lamba incontrerà i sindaci dei 124 comuni sui quali si sviluppa il territorio dell'Arcidiocesi di Udine. L'appuntamento sarà la Santa Messa delle ore 19 nell'oratorio della Purità, a Udine. L'appuntamento si pone nel giorno in cui si commemora il 49° anniversario della morte del venerabile Giorgio La Pira. In dono il Messaggio per l'anno 2026/2027.

Un momento di incontro e di preghiera comune. Un’occasione per stringere i rapporti tra i sindaci e l’Arcivescovo, accomunati dallo sguardo al bene delle diverse comunità del territorio. Giovedì 5 novembre l’oratorio della Purità, nella centralissima Piazza Duomo di Udine, ospiterà la Santa Messa a cui mons. Riccardo Lamba invita i 124 sindaci dei comuni che compongono il vasto territorio dell’Arcidiocesi di Udine.

La data è la significativa ricorrenza della morte del venerabile Giorgio La Pira, sindaco di Firenze dal 1951 al 1957 e dal 1961 al 1965, che si distinse per il suo impegno come costruttore di pace e promotore della giustizia sociale a tutela delle fasce più deboli della società. Citando le parole di Papa Leone XIV in Magnifica humanitas, l’occasione della memoria di La Pira «mostra che la grazia non elimina il conflitto con un gesto magico, ma genera una resistenza operosa al male e una sorprendente creatività nel bene» (MH 211).

Al termine della celebrazione mons. Lamba farà dono del Messaggio che ha voluto rivolgere alla Chiesa udinese per l’anno 2026/2027, intitolato «Che cosa è mai l’uomo perché te ne curi?».

 

Giorgio La Pira, figura politica al servizio al bene comune

Giorgio La Pira (Pozzallo 1904 – Firenze 1977), siciliano di origine, docente di diritto romano, visse una fede profonda e quotidiana: terziario domenicano, partecipava ogni mattina alla messa e viveva il Vangelo come principio di azione politica, tanto da considerare la politica “una forma altissima di carità”.

All’assemblea Costituente (1946-47) fu tra i protagonisti della Prima sottocommissione, nella quale sostenne con forza la centralità della persona e dei suoi diritti inviolabili, anteriori allo Stato: il suo fu un contributo decisivo alla redazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione e all’impianto personalista della Carta.

Sindaco di Firenze dal 1951, amministrò con spirito evangelico: requisì case sfitte per gli sfrattati, difese i posti di lavoro, costruì quartieri popolari e promosse i “Colloqui mediterranei” e gli incontri per la pace tra i popoli, fedele all’idea di “città sul monte”.

 

Foto di apertura: mons. Riccardo Lamba con il sindaco di Udine, prof. Alberto Felice De Toni, a margine di una celebrazione in Cattedrale a Udine. Dicembre 2025.

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