Incontri mensili per conoscere l’Ordo virginum, la consacrazione femminile al servizio della Chiesa diocesana

A partire da sabato 31 ottobre, l'Arcidiocesi di Udine propone incontri mensili per conoscere un'antichissima forma di consacrazione femminile riscoperta dal Concilio Vaticano II. Si tratta di incontri conosciviti, non finalizzati alla consacrazione ma aperti a donne nubili che desiderano approfondire questa scelta di vita.

Tra le varie forme di consacrazione esistenti oggi nella Chiesa ne esiste anche una antica, riscoperta dal Concilio Vaticano II: l’Ordo virginum. Si tratta di donne consacrate che vivono “nel mondo”, e sono al servizio della Chiesa diocesana. Dopo un primo appuntamento conoscitivo svoltosi a inizio 2026, l’Arcidiocesi di Udine vuole promuovere questa antichissima forma di consacrazione femminile, ripristinata da San Paolo VI nel 1970 con la promulgazione del “Rituale della Consacrazione delle Vergini”.

Per conoscere (e far conoscere) questa particolare forma di consacrazione, viene proposto un percorso diocesano di approfondimento di questa vocazione; gli incontri si svilupperanno durante tutto l’anno pastorale 2026/2027 con l’aiuto di alcune figure esterne e di testimoni. Il percorso non è finalizzato alla consacrazione, ma alla conoscenza della stessa ed è rivolto a donne maggiorenni, battezzate e nubili.

Il coordinatore del percorso è il vicario generale mons. Dino Bressan.

La partecipazione è libera e gratuita. È chiesto di segnalare la propria presenza scrivendo una mail all’indirizzo vicario.generale@diocesiudine.it.

 

Gli incontri diocesani di conoscenza dell’Ordo virginum

Il Santuario della Madonna missionaria di Tricesimo

Gli incontri si svolgono dalle 16 alle 19 nei locali del Santuario della Madonna Missionaria a Tricesimo (nella foto) e prevedono la preghiera dell’Ora media, un approfondimento di un diverso tema, una meditazione personale, il confronto e condivisione tra le presenti. Ciascun appuntamento si conclude con il canto dei vespri.

  1. sabato 31 ottobre 2026: «Dare senso ad una ricerca vocazionale femminile. I protagonisti della ricerca vocazionale»;
  2. sabato 21 novembre 2026: «Il dono della verginità per la Chiesa e il mondo»;
  3. sabato 19 dicembre 2026: «Il mistero dell’Incarnazione di Cristo, modello e luce per ogni consacrazione. Un amore maturo e totale»;
  4. sabato 30 gennaio 2027: «Il dono di sé nella consacrazione alla Chiesa nella forma dell’O.V. L’obbedienza diocesana»;
  5. domenica 7 marzo 2027: «Povere davanti a Dio; arricchite da Dio. Conoscere, aprire e dare senso alle nostre fragilità»;
  6. Ritiro spirituale residenziale sabato 1 (inizio alle 9) e domenica 2 maggio 2026 (conclusione alle 17.30): «Come un sigillo d’amore»;
  7. sabato 5 giugno 2027: «Consacrarsi come Maria e con il suo aiuto. Sposa, sorella e madre».

Durante l’estate 2027 (in date in corso di programmazione) saranno proposti quattro giorni di esercizi spirituali.

 

Che cos’è l’Ordo Virginum

Sant’Ermacora battezza quattro vergini aquileiesi. Giovanni Antonio De Sacchis detto il Pordenone, 1528. Udine, Cattedrale di Santa Maria annunziata

La consacrazione nell’Ordo virginum è il rito con il quale la Chiesa riconosce la vocazione di quelle donne che sono chiamate a una dedizione totale a Cristo, nella Chiesa, da svolgersi nelle comuni condizioni di vita della gente (e non, quindi, in una congregazione religiosa). Le consacrate non indossano un abito religioso.

Il rito di consacrazione delle vergini nasce nei primi secoli della Chiesa; nel corso dei secoli si è abbandonata la celebrazione di questo rito, ma il Concilio Vaticano II, auspicandone il ripristino, gliene ha dato nuovo vigore. Nel 1970 il rito rinnovato è stato inserito nel Pontificale Romano.

Nelle Premesse alla Consacrazione del Pontificale Romano, al n. 5, si afferma: «Possono ricevere la consacrazione pubblica con solenne rito liturgico quelle donne che non siano mai state sposate né abbiano mai vissuto pubblicamente in uno stato contrario alla castità». L’impegno che si assume con la consacrazione è di vivere nella verginità per sempre.

➡️​ Maggiori informazioni sul sito italiano dell’Ordo virginum

 

A servizio della Chiesa locale

Consacrazione di quattro donne nell’Ordo virginum di Milano

La vergine consacrata è solo dedicata al servizio a Dio e ai fratelli, là dove il Signore la pone, a differenza degli ordini/istituti o forme di vita consacrata esistenti, i quali hanno sviluppato una spiritualità legata ad un carisma di fondazione e hanno costruito strutture per poter realizzare il loro scopo (monasteri, scuole, ospedali, case accoglienza, ecc.).

La vergine consacrata fa riferimento al Vescovo della Chiesa particolare e all’Ordo virginum diocesano nel quale è inserita a motivo della consacrazione ricevuta.

Le donne che ricevono questa consacrazione restano radicate nella Diocesi in cui già vivono e in seno alla quale si è compiuto il discernimento vocazionale e la preparazione alla consacrazione. A questa Chiesa particolare sono legate da uno speciale vincolo di amore e di appartenenza reciproca. Prestano costante attenzione al magistero del Vescovo diocesano e si lasciano interpellare dalle sue scelte pastorali, per accoglierle responsabilmente, con intelligenza e creatività.

 

L’Ordo virginum in Italia

Con riferimento al 31 dicembre 2025, in Italia l’Ordo virginum è presente in 125 diocesi (su un totale di 224).

Le consacrate viventi sono 756; tra loro, 115 (il 15,21% del totale) provengono da una precedente dedicazione in ordini religiosi, congregazioni o istituti secolari. Significa che circa l’85% non ha mai avuto altre forme di consacrazione. Le donne in formazione sono 146.

Una curiosità: si tratta per lo più di donne con un elevato grado di formazione: il 54% ha conseguito almeno una laurea triennale.

 

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