Il Bilancio sociale del Centro Caritas dell’Arcidiocesi di Udine

Il Centro Caritas dell'Arcidiocesi di Udine ODV ha pubblicato il suo primo bilancio sociale. Dalle sue pagine parte quasi un monito indiretto a tutte le forze politiche: una seria lotta alla povertà e all’esclusione sociale che punti a non creare nuovo assistenzialismo non può ridursi a singoli interventi e sussidi, ma richiede un complesso approccio multidimensionale che metta insieme aiuto economico, formazione di base e professionale, consulenza e accompagnamento psicologico e legale, supporto alla famiglia e alla sua integrazione culturale.

In mezzo a una marea di dati e di indicazioni qualitative sulla poderosa e sempre più articolata attività del “braccio operativo” della Caritas diocesana, il direttore don Luigi Gloazzo traccia la rotta dell’assistenza nel post-pandemia:  «Abbiamo consolidato il lavoro di rete con le altre realtà associative nella consapevolezza che i servizi, anche se adeguati e professionalmente qualificati, non sono in grado di offrire una soluzione duratura alle persone già in difficoltà a gestire la propria vita lavorativa, relazionale, civile e a partecipare alla costruzione della società. Il consolidamento della rete dei Servizi pubblici e del Terzo Settore fa parte della nostra visione del lavoro sociale e crediamo sia vincente per far emergere dalla marginalità e dalla semplice elargizione di prestazioni, le persone che incontriamo nelle richieste e nei bisogni nascosti e/o riconosciuti».

E il computo di questi incontri è davvero impressionante per la dimensione e per la profondità, considerando anche che per tutto il 2021 ha imperversato il Covid, da un lato creando nuove povertà e nuovi bisogni, dall’altro mettendo in difficoltà gli stessi operatori e volontari, chiamati anche a sostituire temporaneamente i colleghi colpiti dalla pandemia.

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