Gli insegnanti di religione cattolica a confronto sul valore pedagogico del gioco nella scuola primaria

Nelle giornate del 18 e 19 giugno l’Ufficio Scuola diocesano promuove due giornate di formazione e riflessione con esperti del settore per approfondire i diritti dell’infanzia alla luce della tradizione cristiana.

C’è una profonda attenzione, nel mondo della scuola, verso il bisogno dei bambini di riscoprire la bellezza del gioco come diritto fondamentale e non solo come semplice svago. Con questo spirito, nelle giornate di giovedì 18 e venerdì 19 giugno 2026, la palestra dell’istituto “Bearzi” di Udine diventerà uno spazio di incontro e di studio per guardare da vicino alle esigenze dei più piccoli.

Saranno proprio gli insegnanti di religione cattolica delle scuole primarie, insieme a pedagogisti e formatori, i veri motori di questo percorso di crescita professionale. L’idea al centro del corso di aggiornamento “Bambini, giochiamo! Il gioco tra diritti e opportunità educative” è quella di confrontarsi su come la didattica ludica possa diventare uno strumento potente per lo sviluppo relazionale degli alunni. Questo corso di aggiornamento, promosso dall’Ufficio Scuola diocesano, nasce proprio per offrire ai docenti metodologie innovative capaci di valorizzare il contributo educativo della tradizione cristiana.

Il programma

Il programma delle due giornate è stato pensato per favorire un dialogo continuo e molto spontaneo. I lavori del giovedì si apriranno la mattina alle 9.00 con l’introduzione del direttore dell’ufficio diocesano, don Giancarlo Brianti, seguita dall’intervento della dottoressa Cristina Fogo, formatrice della onlus EDI, dedicato ai diritti dell’infanzia. Dopo un primo momento di dibattito alle 11.30 e la pausa pranzo, si riprenderà nel pomeriggio alle 14.00 con la professoressa Luisa Zinant docente di pedagogia dell’Ateneo di Udine, che spiegherà come il gioco aiuti a diventare grandi, per poi chiudere la prima giornata alle 17.00 con un nuovo spazio di confronto. Venerdì mattina si ripartirà sempre alle 9.00 con don Brianti, lasciando poi la parola all’esperto Carlo Carzan ludomastro e scrittore, per approfondire il valore dell’apprendimento attraverso il gioco, concludendo ufficialmente l’intero percorso a mezzogiorno dopo l’ultimo dibattito in aula.

Un segno concreto di attenzione verso la scuola che arricchisce il cammino della Chiesa friulana e per il quale le adesioni da parte dei docenti sono già state interamente raccolte nelle scorse settimane.

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