Tra memoria e spiritualità, una notte di cammino tra le chiese di Gemona

Venerdì 24 aprile, alle 20 nella chiesa gemonese di Santa Lucia, sarà l'arcivescovo mons. Riccardo Lamba a presiedere la Messa per l'avvio del pellegrinaggio notturno che, tra memoria e meditazioni, condurrà i pellegrini tra i luoghi della fede colpiti dal sisma del 1976. Un cammino nel cuore della notte, tra memoria e meditazioni.

Dalla notte del terremoto alla notte dello spirito, un tempo di silenzio che favorisce la ricerca interiore e il contatto con Dio. L’Ufficio diocesano per l’Iniziazione cristiana e la catechesi propone anche quest’anno l’esperienza del Cammino delle Chiese, il pellegrinaggio notturno tra diversi luoghi di fede che ogni primavera tocca un diverso paese friulano.

Quest’anno la scelta è caduta su Gemona e le sue borgate ricchissime di fede, ricordando il sisma che esattamente cinquant’anni fa distrusse queste e moltissime altre chiese del Friuli collinare e pedemontano. L’appuntamento – per catechisti, ma anche per appassionati di cammino e pellegrini in genere – è per venerdì 24 aprile, con ritrovo alle 20 nella chiesa di Santa Lucia, affacciata su Piazza Comelli, nei pressi della stazione ferroviaria di Gemona. In questa chiesa, completamente riedificata dopo il terremoto, l’arcivescovo di Udine mons. Riccardo Lamba presiederà la Santa Messa per l’inizio del pellegrinaggio.

Da qui i partecipanti trascorreranno la notte tra cammini e soste di meditazione in diverse chiese dell’area gemonese, appositamente aperte e illuminate anche nel cuore dell’oscurità pedemontana: da Godo al convento delle suore Francescane missionarie del Sacro Cuore, proseguendo poi per il Santuario di Sant’Antonio, loc. Gleseute, la chiesa di Sant’Agnese nell’omonima sella, le chiese di Ospedaletto e Ognissanti; da lì si rientra verso Gemona, passando accanto ai resti della chiesa della Madonna delle Grazie (non ricostruita dopo il sisma del 1976), a San Rocco, al castello e a Santa Maria del Fossale. Alle prime luci dell’alba di sabato 25 aprile, poco dopo le 6, i pellegrini giungeranno nel maestoso duomo della cittadina pedemontana, dove termineranno con la preghiera delle Lodi.

16 chilometri in tutto, scanditi da testimonianze e meditazioni a partire dai “sette segni” del Vangelo di Giovanni.

La partecipazione è libera e gratuita; saranno offerti alcuni ristori lungo il cammino. Si consiglia un abbigliamento adeguato.

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