Si rinnova domenica 18 gennaio a Rigolato la festa solenne del Bambin di Praga, particolarmente cara a questa comunità carnica. Si tratta evidentemente di una significativa testimonianza dei rapporti intessuti dai cramârs, i merciai ambulanti che in epoca moderna percorrevano le vie dell’Europa per vendere e acquistare prodotti di vario genere, tra i paesi della Carnia e il mondo a nord delle Alpi. A Rigolato si venerava una riproduzione del Bambino Gesù che, secondo tradizione proveniva dalla capitale ceca, ed era stata portata in paese nella prima metà del XVIII secolo. La statuetta, che aveva la testa e le mani di cera innestate su una forma di legno, era completamente rivestita di un abito ricamato e, a causa dell’usura del tempo, era stata sostituita a metà del secolo scorso con una statua simile, interamente in legno.
La festa, un tempo celebrata con grande solennità e preparata dalle “Quarant’ore” di adorazione eucaristica e accompagnata da manifestazioni esterne, non ha perso la sua importanza e la sua attrazione per i riguladots nonostante il drammatico calo demografico. È un elemento identitario di grande valore per la comunità e un’occasione per ritessere il filo della memoria e della comunione con le generazioni passate e, in particolare, con quelle che hanno dovuto emigrare per vivere e che “facendo fortuna” altrove non si sono dimenticate della loro fede, della loro chiesa e del loro paese. Infine, è un momento significativo per non dimenticare coloro che ancora sono costretti a migrare.
Alle 10 verrà celebrata la Santa Messa solenne concelebrata da don Gianluca Molinaro, amministratore parrocchiale, e da don Loris Della Pietra, e animata dai Cantuors di Sant Jacom con le tradizionali melodie della tradizione “patriarchina” locale. Al termine, la processione con la statua del Bambin fino alla frazione di Ludaria e, quindi, la benedizione dei bambini per guardare con speranza al presente e all’avvenire.
