Un richiamo forte alla preghiera collettiva e all’impegno civile, perché, sottolinea il Papa, anche di fronte alle sofferenze del mondo è possibile nutrire speranza e promuovere la pace. A partire dalla preghiera, capace di cambiare i cuori. Questo, in sintesi, l’invito che Papa Leone XIV ha rivolto alla Chiesa per sabato 11 aprile: mentre lui stesso alle 18 presiederà una veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro, tutta la Chiesa è esortata a pregare il Signore per invocare il dono della pace.
Il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei, ha rilanciato l’invito: «Invitiamo sacerdoti, religiosi, religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro “no” alla guerra, non abituiamoci all’orrore».
L’Arcidiocesi di Udine raccoglie l’invito del Santo Padre, esortando le singole comunità cristiane a stringersi in preghiera attorno a Papa Leone XIV nelle modalità ritenute più opportune: con l’adorazione eucaristica in prossimità delle Messe festive del sabato sera, con il Santo Rosario, con intenzioni durante la Preghiera universale. L’invito è esteso anche a singoli fedeli impossibilitati a recarsi a iniziative di preghiera comunitaria.
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