50° anniversario del terremoto in Friuli

  Nel 2026 ricorre il 50° anniversario del disastroso terremoto che, tra il 6 maggio e il 15 settembre 1976, distrusse innumerevoli paesi del Friuli collinare e pedemontano, portando con sé la vita di 990 persone. Per commemorare i tragici eventi, ricordare le vittime ed esprimere il suo ringraziamento per la solidarietà ricevuta, l’Arcidiocesi di Udine propone un programma di eventi di vario genere: cinque convegni, una mostra, una grande celebrazione a Gemona del Friuli, alcune pubblicazioni e sussidi per le Parrocchie. Aggiornamento: 19 marzo 2026 Fare memoria • Cinque temi, cinque convegni Cinque convegni per ricordare ciò che è stato e trarne insegnamenti per il domani. L’ingresso è gratuito e libero fino all’esaurimento dei posti. Domenica 15 febbraio 2026  Dare senso. Uno sguardo biblico e pastorale su ieri e oggi Dov’era Dio il 6 maggio 1976? E dove lo troviamo nei drammi di oggi? In occasione del convegno dei catechisti, un’opportunità per guardare con l’occhio della fede a quando accadde e accade. Ore 15.30 • Udine, polo universitario di via Tomadini 30, Aula 3 Domenica 15 marzo 2026 Tessere legami. Parrocchie e comunità, una rinascita continua Da subito le comunità terremotate organizzarono comitati locali per farsi sentire con una voce unica e forte. Questa voce c’è anche oggi? Quali legami costruiscono le comunità? Ore 15.30 • Artegna, teatro "Mons. Lavaroni", piazza Marnico 20 Sabato 2 maggio 2026 Servire. Dall’emergenza al coordinamento: 50 anni della Caritas diocesana La necessità di coordinare gli aiuti alle comunità colpite dal sisma spinse la Chiesa diocesana a dare vita alla Caritas: da allora, cinquant’anni di impegno ininterrotto a favore delle persone più bisognose. Ore 9.00 • Gemona del Friuli, cinema-teatro sociale, via XX settembre 5 N.B.: queste informazioni sostituiscono quelle presenti sul dépliant diffuso a inizio 2026 Domenica 13 settembre 2026 Ri/Edificare. L'architettura ecclesiale: ristrutturazione, restauro, ricostruzione Oggi come allora, la comunità ha bisogno di luoghi in cui riunirsi, dove le relazioni si intrecciano e si rinsaldano. Un tema sempre centrale nella Chiesa e nelle comunità. Ore 15.30 • Venzone, salone del palazzo municipale, piazza Municipio 1 Domenica 25 ottobre 2026 Dare vita. Le figure ecclesiali della rinascita: i preti e il Vescovo Nella tragedia del terremoto, i preti e l’allora arcivescovo furono accanto alla popolazione. In ogni paese, il parroco era il punto di riferimento. Il ricordo di allora e gli interrogativi di oggi. Ore 15.30 • Buja, teatro "Casa della gioventù", Strade dal plevan 13     3 maggio 2026 • Gli incontri e la Messa solenne Domenica 3 maggio 2026 Gemona del Friuli, Centro "Glemonensis", via Pio Paschini 2 Festa dei ministranti La festa sarà al mattino. Orari e programma in definizione Domenica 3 maggio 2026 Gemona del Friuli, Santuario di Sant'Antonio di Padova, via Sant'Antonio Incontro dei giovani con il card. Matteo Maria Zuppi e animazione L'incontro sarà al mattino. Orari e programma in definizione I due eventi convergono, nel pomeriggio, alla Messa di seguito descritta. Domenica 3 maggio 2026 Gemona del Friuli, caserma "Goi Pantanali", ore 16.00 Santa Messa solenne di ringraziamento e commemorazione presieduta da S.Em. card. Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e concelebrata dai Vescovi delle Diocesi gemellate nel 1976. Alla celebrazione sono invitate tutte le comunità dell’Arcidiocesi di Udine. Saranno sospese le celebrazioni vespertine. L'anima ricostruita • Una mostra commemorativa Friuli 1976-2026. L’anima ricostruita Percorso narrativo tra memoria e rinascita, con focus sui luoghi che edificano la comunità Dal 18 aprile al 4 ottobre 2026 Udine, Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo Dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il martedì Ingresso compreso nel biglietto del Museo. Prenotazioni: Mail: biglietteria@musdioc-tiepolo.it; Tel. 0432.25003 Cjase di Diu, cjase nestre la ricostruzione delle chiese Un’immersione nel Friuli terremotato,in particolare nelle piccole e grandi chiese del Friuli, dove la comunità prende forma. Il percorso è inserito nel percorso museale. A cura dell’Ufficio diocesano per i beni culturalied edilizia ecclesiastica Volti, voci, immagini dai bollettini parrocchiali Il progetto video è ideato dalla Biblioteca del Seminario arcivescovile di Udine con i bollettini presenti nelle proprie collezioni. Il Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo ha collaborato alla realizzazione e ha concesso l’uso di alcune fotografie tratte dal loro archivio e realizzate dal fotografo Riccardo Viola. Oltre che al Museo diocesano, una copia di questo percorsoè disponibile nella medesima biblioteca.   Raccontare la memoria La Vita Cattolica Una rivista dedicata alla memoria e alle prospettive. «Dopo la tragedia, la speranza». Così titolava il primo numero del settimanale diocesano pubblicato dopo il sisma, il 15 maggio 1976. È lo sguardo con cui La Vita Cattolica - che quest’anno celebra i cento anni della sua prima pubblicazione settimanale - ha accompagnato la rinascita del Friuli. Per l’occasione, a metà aprile 2026 uscirà una rivista dedicata al 50° anniversario del terremoto: il passato e la solidarietà, il ruolo della Chiesa di allora e quella di oggi. E, soprattutto, le prospettive per il Friuli di oggi. Radio Spazio Due rubriche per dare voce a ricordo e gratitudine L’emittente diocesana, nata nel 1993, accompagnerà la memoria del terremoto con due rubriche settimanali in onda da febbraio 2026 e in podcast su www.radiospazio.it. Radio Spazio seguirà anche in diretta i principali eventi celebrativi del 50° del terremoto. Il Friuli che non dimentica • Sussidi liturgici Mercoledì 6 maggio 2026 In tutte le Collaborazioni pastorali La preghiera nelle comunità tra gratitudine e suffragio 50 anni dopo la tragica notte del terremoto, l’intera Chiesa diocesana affida al Signore le vittime del sisma del 1976 e ringrazia la Provvidenza per la… Read More

Informativa sul trattamento dei dati – Convegno per i 100 anni de La Vita Cattolica (24 gennaio 2026)

Informativa per il trattamento dei dati personali Tenuto conto di quanto previsto dall’art. 91 del Regolamento UE 2016/679, il trattamento dei dati personali da Lei conferiti su questo sito e, in seconda istanza, sul sito de La Vita Cattolica è soggetto al Decreto Generale della CEI “Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza dei dati relativi alle persone dei fedeli, degli enti ecclesiastici e delle aggregazioni laicali” del 24 maggio 2018. Ai sensi degli articoli 6 e 7 del Decreto Generale CEI si precisa che: il titolare del trattamento è l’ente Arcidiocesi di Udine con sede in Udine, via Treppo 7. Legale rappresentante è l’ordinario diocesano; per contattare il titolare del trattamento può essere utilizzata la mail uff.com.sociali@diocesiudine.it; i dati da Lei conferiti sono richiesti e saranno trattati unicamente per organizzare le attività promosse dall’Arcidiocesi; qualora Lei esprima uno specifico consenso i medesimi dati potrebbero essere trattati anche per comunicare le future iniziative ed attività promosse dall’Arcidiocesi e/o dagli uffici diocesani. Questo consenso viene richiesto nel contesto delle singole iniziative. i medesimi dati non saranno comunicati a soggetti terzi, fatti salvi: l’editrice La Vita Cattolica srl; il caso in cui ne siano compromesse la sicurezza nella partecipazione a una particolare iniziativa. In questo caso si faccia riferimento all’informativa predisposta per la specifica iniziativa. durante l’iniziativa potranno essere scattate delle foto o registrati dei filmati. Questi materiali multimediali potrebbero essere utilizzati su pubblicazioni cartacee o digitali dell’Arcidiocesi di Udine o del settimanale La Vita Cattolica. i dati conferiti saranno conservati fino a revoca dello specifico consenso. l’interessato può chiedere all’Arcidiocesi l’accesso ai dati personali, la rettifica o la cancellazione degli stessi, la limitazione del trattamento che lo riguarda oppure può opporsi al loro trattamento; l’interessato può, altresì, proporre reclamo all’Autorità di controllo; il diniego al trattamento relativo ai nn. 3 e 5 preclude l’accoglimento delle eventuali richieste di partecipazione a iniziative specifiche. il diniego al trattamento relativo ai nn. 4 e 6 non preclude l’accoglimento della richiesta di iscrizione/partecipazione alle iniziative specifiche. Read More

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Servizio diocesano Sovvenire

Servizio diocesano Sovvenire per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica Il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica si fonda sui valori di comunione, corresponsabilità e partecipazione dei fedeli e consiste in offerte libere, deducibili e nella firma dell’8xmille per la Chiesa Cattolica. La quota dell’8xmille del gettito IRPEF spettante alla Chiesa Cattolica viene versata dallo Stato alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), la quale è tenuta ad assegnarla a tre finalità: esigenze di culto e pastorale della popolazione italiana; interventi caritativi in Italia e nel terzo mondo; sostentamento dei sacerdoti. Con la firma dell’8xmille alla Chiesa Cattolica i cittadini esercitano facoltà di decidere quale destinazione debba essere data all’8xmille dell’Irpef che tutti abbiamo già pagata. La ripartizione avviene in proporzione alle scelte espresse e quindi senza tenere conto degli “astenuti”. Per esempio, se il 60% dei contribuenti esprime una scelta, si terrà conto delle preferenze di quel 60%. Scegli consapevolmente la destinazione!   La storia ci parla La storia del sostegno economico alla Chiesa Cattolica 1866-67 Soppressione delle corporazioni religiose e di molti enti secolari. I loro beni vengono incamerati dallo Stato. Sopravvivono solo i benefici connessi alla cura delle anime. Viene costituito un fondo per il culto, con il compito di provvedere, mediante la congrua, ai redditi troppo scarsi di alcuni benefici. 1871 Il 13 maggio, con la “Legge sulle guarentigie”, si prevede il riordino, la conservazione e l’amministrazione delle proprietà ecclesiastiche nel Regno. 1929 L’11 febbraio vengono firmati a Roma i Patti Lateranensi. Con questo Concordato la disciplina dei rapporti patrimoniali Stato-Chiesa rimane invariata. Congrue e benefici sopravvivranno per altri 58 anni (fino al 1987). 1962-65 Il Concilio Vaticano II reintroduce l’idea di Chiesa-comunione. 1983 Il cammino giunge a compimento con il Codice di Diritto Canonico, frutto della riforma conciliare. Il canone 222 del Codice di Diritto Canonico afferma esplicitamente che: «I fedeli sono tenuti all’obbligo di sovvenire alle necessità della Chiesa, affinché essa possa disporre di quanto è necessario per il culto divino, per le opere di apostolato e di carità e per l’onesto sostentamento dei ministri». 1984 Il 18 febbraio viene firmato a Roma l’accordo di revisione del Concordato. L’articolo 6 istituisce una commissione paritetica per disciplinare la materia degli enti e dei beni ecclesiastici e per la revisione degli impegni finanziari dello Stato italiano. 1985 La nuova disciplina è contenuta nella Legge n. 222 del 20 maggio. 1987 Dal 1° gennaio lo Stato non versa più le congrue e comincia a funzionare il nuovo sistema di sostentamento del clero. 1989 Il 1°gennaio entrano in vigore le offerte deducibili per il sostentamento del clero intestate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (ICSC). 1990 A maggio i contribuenti firmano per la prima volta per la destinazione dell’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef.   Offerte libere e deducibili Offerte libere dei fedeli Sono le libere offerte che i fedeli lasciano presso le proprie comunità parrocchiali (per esempio durante la Messa o nel corso di collette straordinarie). Offerte deducibili per il sostentamento del clero Donando sosteniamo i sacerdoti e supportiamo tutte le nostre comunità. Dal 1990 il sostentamento del clero non è più a carico dello Stato, ma è affidato alle singole persone: da qui intuiamo come la promozione e la raccolta di offerte a sostegno di tutti i sacerdoti delle diocesi italiane sia molto importante: il sacerdote è sostenuto da tutta la comunità, in modo che possa dedicarsi totalmente all'annuncio del Vangelo e alle opere a favore dei fratelli. Ogni fedele, ogni famiglia e ogni parrocchia italiana che dona la sua Offerta ai sacerdoti non contribuisce solo alle necessità quotidiane del suo parrocom, ma a quelle di tanti altri preti, parroci in comunità più piccole e meno fortunate del nostro Paese, periferiche ma in comunione fraterna le une con le altre. Sono inclusi sacerdoti anziani, malati e missionari, ciascuno con le sue proprie esigenze. Le donazioni sono raccolte a livello centrale (nazionale) dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero per essere successivamente redistribuite equamente tra tutti i sacerdoti. L'obiettivo delle Offerte è assicurare ai sacerdoti diocesani una remunerazione mensile, pari a circa 950 euro, che raggiungono 1.500 euro per un vescovo ai limiti della pensione. C’è un costante aggiornamento dei dati delle offerte e dei donatori in modo trasparente e accessibile a tutti. Sito web dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero Sito web Uniti nel dono L’Offerta è deducibile dal reddito complessivo delle persone fisiche ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1.032,91 euro annui. L’Offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente. Per questo è necessario conservare la ricevuta del versamento. Offerte deducibili per il sostentamento del clero - Come donare Bonifico bancario all’istituto diocesano per il sostentamento del clero Banca: Credit agricole IBAN: IT 46 I 06230 12304 000015264494 Causale: erogazione liberale + cognome e nome Per la dichiarazione di deducibilità scrivere a: amministrazione@idsc.udine.it Versamento postale all’istituto centrale per il sostentamento del clero C/C postale N° 57803009 Intestato a: Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero Erogazioni liberali, via Aurelia 796, 00165 Roma Bonifico bancario all’istituto centrale per il sostentamento del clero Banca: Intesa San Paolo IBAN: IT 33 A 03069 03206 100000011384 Causale: erogazione liberali art. 46, L. 222/85 Per la dichiarazione di deducibilità vale la contabile bancaria Carta di credito sul portale "Uniti nel dono" Grazie alla collaborazione con Nexi, i titolari di carte di credito Nexi, Mastercard e Visa possono inviare l’Offerta, in modo semplice e sicuro, chiamando il numero verde 800 825000 oppure collegandosi al sito web www.unitineldono.it/dona-ora/   Firma dell'8xmille alla Chiesa Cattolica In sede di dichiarazione dei redditi si può scegliere di destinare… Read More

Servizio di Pastorale universitaria

Il Servizio di Pastorale universitaria La Pastorale Universitaria è un servizio dell’Arcidiocesi di Udine per l’ascolto e la condivisione del cammino di fede per quanti vivono nel mondo universitario. L’attenzione alla ricerca, scientifica e umanistica, per uno sviluppo integrale della persona, è alla base della crescita personale e comunitaria. Il servizio è rivolto a quanti partecipano alla vita dell’università: docenti, studenti, personale amministrativo.   Contatti Mail: pastorale.universitaria@diocesiudine.it Riferimenti: don Christian Marchica (responsabile) padre Cristiano Cavedon   San Cristoforo, la “chiesa degli universitari” È il luogo di riferimento per il Servizio di pastorale universitaria; si trova in pieno centro città, in piazza San Cristoforo. Un prete è sempre presente in chiesa: ogni martedì, ore 15.30-18.30 ogni mercoledì, ore 15.00-18.00 ogni giovedì, ore 14.00-16.30 La Santa Messa si celebra ogni mercoledì alle 18.00.   Archivio > News Pastorale universitaria Podcast… Read More

Cappellania penitenziaria

La Cappellania penitenziaria dell’Arcidiocesi di Udine «Ero in carcere e siete venuti a trovarmi» (Mt 25,36). Queste parole di Gesù nel giorno del giudizio hanno da sempre ispirato e guidato la Chiesa nel suo apostolato verso la realtà carceraria. La pastorale penitenziaria è a tutti gli effetti parte integrante della missione della Chiesa, segno dell’amore misericordioso del Padre, che non esclude nessuno dei suoi figli dalla storia della salvezza. Nell’Arcidiocesi di Udine, in cui sono presenti due case circondariali, ad Udine e a Tolmezzo, la cura pastorale di questa porzione del popolo di Dio è stata affidata dal novembre 2022 ai missionari vincenziani (Congregazione della Missione, C.M.), che servono come cappellani volontari nei due istituti. Il servizio offerto dalla cappellania penitenziaria si esprime in diverse forme. All’interno delle carceri celebrazione dei sacramenti, in modo particolare dell’Eucaristia e della Riconciliazione; preparazione ai sacramenti di iniziazione cristiana; incontri di catechesi; colloqui individuali; aiuto concreto per le necessità materiali dei detenuti; supporto nel tempo di dimissione dal carcere. All’esterno delle carceri celebrazioni e momenti di preghiera dedicati al mondo delle carceri; supporto alle famiglie dei detenuti; collaborazione con lo UEPE (Ufficio Esecuzione Pena Esterna); incontri di sensibilizzazione della comunità diocesana: parrocchie, seminario, scuole, classi di catechismo… realizzazione e gestione di un foyer di accoglienza e ospitalità temporanea per ex-detenuti, detenuti in permesso premio o ai domiciliari, parenti in visita a familiari detenuti.   Archivio > News dalla Cappellania penitenziaria Da La Vita Cattolica Dalla Cappellania penitenziariaL’Arcivescovo in carcere a Tolmezzo: «Dio continua ad amarci anche nei nostri blackout» 30 Marzo 2026La semplicità di un’esperienza speciale 2 Marzo 2026«Sarete pescatori di uomini» 2 Febbraio 2026Oltre le sbarre, il Natale dell’arcivescovo Lamba con i detenuti di Tolmezzo 29 Dicembre 2025Al Giubileo a Roma anche due detenuti da Udine e il crocifisso fatto a Tolmezzo 13 Dicembre 2025 Contatti Cappellano del carcere di Udine p. Lorenzo Durandetto c.m. lorenzo.durandetto@gmail.com Cappellano del carcere di Tolmezzo p. Claudio Santangelo c.m. comprep2011@gmail.com   Sante Messe per le persone detenute e i loro familiari Ore 8.30, chiesa di San Vincenzo de’ Paoli Udine, via Marangoni 105 Lunedì 14 luglio 2025 Lunedì 11 agosto 2025 Lunedì 15 settembre 2025 Lunedì 13 ottobre 2025 Lunedì 17 novembre 2025 Lunedì 15 dicembre 2025 con l’arcivescovo.   Luci tra le sbarre Dalla Cappellania penitenziaria“L’eterno riposo dona loro Signore…” 4 Novembre 2025Un carcerato 21 Settembre 2025Il carcere fuori dal carcere 16 Agosto 2025Numeri e anime 6 Luglio 2025Un quaderno e una matita, parte 2 8 Giugno 2025 Podcast Risorse… Read More

Informativa sul trattamento dei dati personali

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Il Duomo di Udine: volume e video e cura dell’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli

Una ricerca storica in due volumi Cosa si nasconde sotto l’imponente struttura settecentesca del Duomo di Udine? Alla domanda ha risposto l’ampia ricerca avviata dall’Istituto Pio Paschini in collaborazione con tre Dipartimenti universitari degli atenei di Udine, Bologna e Ravenna, che ha visto la luce nel dicembre 2023 e che si concluderà, appunto, il 22 novembre 2024. Il volume presentato lo scorso anno fu dedicato a mons. Andrea Bruno Mazzocato, ora Arcivescovo emerito di Udine. L’opera di oltre 800 pagine vuole accompagnare lungo un percorso affascinante impreziosito dalle tavole a colori di Luca Laureati e arricchito da numerosi disegni, testimonianze cartografiche, foto storiche di cantieri di restauro e dalla complessa ricostruzione digitale in 3D dell’antico edificio, tra cui lo spazio liturgico in età gotica e i suoi arredi più celebri. Il volume è edito dall’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli e dalla casa editrice Gaspari di Udine. Curatore dell’opera è il prof. Cesare Scalon, presidente del “Pio Paschini” e l’intero progetto di ricerca si è avvalso di un prestigioso comitato scientifico e del coinvolgimento di numerosi studiosi. Il volume è disponibile presso l’Istituto Pio Paschini, in via Treppo 5/B a Udine.   Il video a corredo dell’opera A corredo del volume è disponibile il filmato con cui l’Istituto Pio Paschini per la storia della Chiesa in Friuli completa l’opera di ricerca storica sulla principale chiesa della città di Udine. A margine della pubblicazione è stata realizzata una ricostruzione virtuale dell’edificio sacro, in un tempo storico a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento. Il filmato è stato realizzato dal laboratorio FrameLAB – Multimedia & Digital Storytelling del Dipartimento Beni Culturali di Ravenna, sede distaccata dell’Alma Mater – Università di Bologna, con il coordinamento scientifico di Luca Mor. Alla ricerca ha collaborato l’Università degli Studi di Udine, in convenzione con la Parrocchia di Santa Maria Annunziata nella Chiesa Metropolitana di Udine. Il progetto è stato possibile grazie ai contributi di: Arcidiocesi di Udine, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto «Identità Culturale del Friuli» (ICF), Società «Danieli SPA», Fondazione Friuli, Editrice «La Vita Cattolica» e Capitolo metropolitano di Udine.    … Read More

Chiese giubilari

Le chiese giubilari In questo Anno giubilare i Santuari siano luoghi santi di accoglienza e spazi privilegiati per generare speranza. Invito i pellegrini che verranno a Roma a fare una sosta di preghiera nei Santuari mariani della città per venerare la Vergine Maria e invocare la sua protezione. Spes non confundit, 24 È la Bolla di indizione del Giubileo, Spes non confundit, che invita le Chiese particolari a individuare alcuni luoghi in cui fedeli e pellegrini possano trovare un particolare nutrimento per lo spirito. Nella Chiesa udinese l’Arcivescovo ha individuato otto chiese particolarmente significative, dove è fervida la devozione mariana o dove si respira un maggior affidamento in situazioni di sofferenza. Nell’anno giubilare queste chiese divengano mete di pellegrinaggio, anche se piccolo e simbolico (cfr. Spes non confundit 5-6). In aggiunta, nelle chiese giubilari è prevista la presenza assidua di ministri per il Sacramento della Riconciliazione. L’Arcidiocesi di Udine mette a disposizione dei sussidi per il pellegrinaggio in ciascuna di queste chiese.   Le otto chiese nell’Arcidiocesi di Udine Castelmonte - Santuario della Beata Maria Vergine Santuario della Beata Maria Vergine, Castelmonte Il santuario mariano di Castelmonte sorge sulla cima di un'altura di 618 metri poco lontano da Cividale del Friuli, e a circa 25 chilometri da Udine. Il luogo fu originariamente una postazione militare romana, epoca a cui si può far risalire la fondazione del santuario: alcuni indizi infatti riportano ad un sacello, forse dei secoli V-VII. Si può pensare che già dai tempi dei longobardi e dei franchi, ossia dal VI al IX secolo, pellegrini cristiani si recassero numerosi a Castelmonte dal momento che un documento del 1244 presenta Castelmonte già pervenuta ad un notevole splendore: la chiesa di "Santa Maria del Monte" era in quel tempo una delle più importanti di tutto l'esteso Patriarcato di Aquileia. "Porta dell'est" e luogo caro al popolo friulano, oggi Castelmonte accoglie pellegrini dal Friuli, dal Veneto e dalla vicina Slovenia. Dal 1976 è sede del pellegrinaggio diocesano nato all'indomani del sisma che nello stesso anno causò quasi mille vittime in Friuli. Sussidio per il pellegrinaggio 🔽 Word 🔽 PDF Orari di apertura della chiesa dalle 7:30 alle 18:00 (ora solare, inverno) dalle 7:30 alle 19:00 (ora legale, estate) Orari delle Messe Festive: 8:00 - 10:00 - 11:30 - 15:30 - 17:00 Feriali dal lunedì al sabato: 10:00 - 11:00 - 16:00 (ora solare, inverno) - 17:00 (ora legale, estate) Orari delle Confessioni Festivi: dalle 7:30 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00 Feriali: dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00 Altre celebrazioni Adorazione eucaristica: giovedì alle 16:30 (ora solare, inverno) - 17:30 (ora legale, estate) Santo Rosario: sabato alle 15.30 Come raggiungere la chiesa Gemona - Santuario di Sant'Antonio Santuario di Sant'Antonio, Gemona Il Santuario di Sant'Antonio a Gemona del Friuli è il primo al mondo dedicato a Sant'Antonio. Fu eretto nel secondo decennio del Duecento, mentre San Francesco era ancora vivo, e vide la consacrazione della chiesa nel 1248. In quel periodo Antonio sostò a Gemona per alcuni mesi, facendo edificare una cappella (i cui ruderi sono ancora visibili) in onore della Beata Vergine Maria. A Gemona il Santo predicò e compì miracoli, lasciando nella popolazione una profonda convinzione della sua santità. La cappella eretta da Sant'Antonio fu più volte ampliata e rimaneggiata, ma venne distrutta dal terremoto del 1976. Il santuario venne quindi ricostruito, presentando linee architettoniche semplici ed eleganti, tipiche dell’architettura sacra friulana post-sisma. L'interno accoglie i fedeli in un’atmosfera di raccoglimento, impreziosito da decorazioni e statue che raccontano la vita e i miracoli di Sant’Antonio. Il santuario non è solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento culturale e paesaggistico, circondato da una natura che invita alla meditazione e al silenzio. È il punto di partenza del Cammino di Sant'Antonio, che da Gemona giunge fino a Padova, dove riposano le spoglie del Santo. Sussidio per il pellegrinaggio 🔽 Word 🔽 PDF Orari di apertura della chiesa Lunedì: 15.00-18.30 Da martedì a sabato: 7.00-12.00 e 15.00-18.30 Domenica: 7.00-12.00 e 15.00-18.30 Orari delle Messe Festive: 7.30 - 9.30 - 11.00 - 17.00 (Ora legale 18.00) Orari delle Confessioni Lunedì: 15.00-18.30 Da martedì a sabato: 7.00-12.00 e 15.00-18.30 Domenica: 7.00-12.00 e 15.00-18.30 Come raggiungere la chiesa Latisana - Santuario della Beata Vergine delle Grazie in Sabbionera Santuario della Beata Vergine delle Grazie in Sabbionera, Latisana La chiesa della Beata Vergine delle Grazie, indicata come santuario, si trova in loc. Sabbionera, di fronte al fiume Tagliamento, a sud di Latisana. Sorge in prossimità dell'ospedale della cittadina della Bassa friulana. La chiesa sorse verso la metà del XVI secolo, per iniziativa di alcuni abitanti del luogo, devoti di San Gottardo, e di vari battellanti del fiume e le limitrofe popolazioni rivierasche, che resero la chiesetta un importante santuario e donandovi molti ex-voto. Inoltre, la sua storia è legata a quella dell'attiguo cenobio francescano del sec. XVII ora distrutto. L'interno presenta un'unica cella rettangolare semplice e include tre altari lignei. Sopra il settecentesco altare maggiore, realizzato dal latisanese Antonio Mozzon (1751), è collocata la Madonna col Bambino, effigie lignea dello scultore locale Giovanni Costantini (1914), che ha sostituito l'antica statua, deteriorata. Oggi la chiesa è meta di pellegrinaggi delle popolazioni vicine, oltre che luogo di preghiera per coloro che vivono le gioie e le sofferenze del corpo nel vicino ospedale. Sussidio per il pellegrinaggio 🔽 Word 🔽 PDF Orari di apertura della chiesa Da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre: dalle 7.00 alle 17.30 Maggio: dalle 7.00 alle 21.00 Da giugno a settembre: dalle 7.00 alle 19.30 Orari delle Messe Domenica e festivi alle 8.00 e alle 16.30 Mercoledì alle 18.30 Orari delle Confessioni Domenica durante la Messa delle 16.30 Mercoledì prima e dopo la Messa delle 18.30 Come raggiungere la chiesa Lussari - Santuario della… Read More

Pellegrinaggio diocesano a Roma

In quest’anno giubilare anche noi avremo modo di alimentare la nostra fede e la nostra speranza attraverso un pellegrinaggio diocesano a Roma sulla tomba degli apostoli Pietro e Paolo alla fine di agosto 2025. Il mio auspicio è che questo pellegrinaggio diocesano sia il culmine di tanti percorsi che le Collaborazioni Pastorali promuoveranno attraverso pellegrinaggi nei santuari e in alcune chiese della Diocesi. Riccardo Lamba, «Volgiamo lo sguardo a Gesù Cristo nostra speranza», n. 6 L’Arcidiocesi di Udine propone un pellegrinaggio diocesano a Roma in occasione del Giubileo, guidato dall’arcivescovo mons. Riccardo Lamba. Tale pellegrinaggio non si sostituisce a eventuali analoghi pellegrinaggi organizzati da Collaborazioni pastorali o Parrocchie. 🔽 Dépliant del pellegrinaggio   Informazioni per la partecipazione Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2025 Le iscrizioni raccolte per la “versione lunga” del pellegrinaggio a partire da lunedì 24 febbraio (compreso) sono inserite in una lista di attesa. La “versione breve” ha ancora posti disponibili, pertanto il termine delle iscrizioni a questa versione del pellegrinaggio è prorogato al 30 marzo 2025.     Informazioni per la partecipazione Informazioni generali Viaggio in pullman. Pernottamento alla Fraterna Domus di Sacrofano (RM). Ci sono due versioni di partecipazione: lunga (26-30 agosto) e breve (28-30 agosto). Dal 28 agosto le due versioni coincideranno. Ci si può iscrivere con un gruppo (es. la propria Parrocchia o Collaborazione pastorale) o senza gruppi di riferimento. In caso di iscrizione di gruppo, essa va qui effettuata a cura di un solo referente per l'intero gruppo. L'arcivescovo mons. Riccardo Lamba sarà presente al pellegrinaggio. All'atto dell'iscrizione è chiesto un acconto di € 150 per ogni partecipante, da versare con bonifico bancario. Le coordinate saranno inviate via e-mail in seguito alla ricezione dell'iscrizione on-line (in caso di partecipazione di gruppo, fa fede la mail del referente e va effettuato un unico versamento cumulativo). Pellegrinaggio, versione lunga Da martedì 26 a sabato 30 agosto 2025 50 posti disponibili (l'Arcidiocesi si riserva una variazione nel numero di posti, alla luce dell'andamento delle iscrizioni). Prezzo: 680 euro a persona. Bambini fino a 12 anni compiuti pagano 550 €. Supplemento di 140 € per il pernottamento in camera singola. Pellegrinaggio, versione breve Da giovedì 28 a sabato 30 agosto 2025 250 posti disponibili. Prezzo: 380 euro a persona. Bambini fino a 12 anni compiuti pagano 300 €. Supplemento di 70 € per il pernottamento in camera singola. Programma del pellegrinaggio Martedì 26 agosto - L’Eucaristia, fonte di speranza Mattina: partenza da alcuni luoghi della Diocesi. Pranzo al sacco lungo il tragitto Pomeriggio: sosta a Orvieto, visita al duomoe Santa Messa Sera: sistemazione in albergo (Fraterna Domus, Sacrofano, RM) Mercoledì 27 agosto - Le prime comunità cristiane Mattina: visita alla chiesa di San Clemente; celebrazione della Messa ai Ss. Quattro Coronati. Testimonianza delle monache agostiniane Pomeriggio: visita a Santa Maria Maggiore con preghiera mariana Sera: testimonianza Giovedì 28 agosto - San Paolo, apostolo delle genti Mattina: visita alle Tre Fontane con itinerario paolino, segue visita a San Paolo fuori le mura Pomeriggio: visita alle Catacombe di San Callisto Versione breve: Mattina: partenza da alcuni luoghi della diocesi,pranzo al sacco e sosta a Orvieto Pomeriggio: arrivo e sistemazione in albergo Versione lunga e versione breve: Tardo pomeriggio: Santa Messa Sera: presentazione del Giubileo con don Andrea Lonardo Venerdì 29 agosto - È Giubileo! Mattina: pellegrinaggio a San Pietro, passaggio della Porta Santa e Santa Messa Pomeriggio: trasferimento a Trastevere, catechesi su San Filippo Neri con p. Maurizio Botta c.o. Sera: celebrazione penitenziale Sabato 30 agosto - Le radici della speranza Mattina: visita alle Basiliche di Santa Crocein Gerusalemme e San Giovanni in Laterano con celebrazione della Santa Messa Pomeriggio: viaggio di rientro ISCRIZIONI di gruppo - Compilazione a cura di un/a referente Caricamento… ISCRIZIONI per chi non ha gruppi di riferimento - Compilazione personale Caricamento…… Read More

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