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È un parere positivo unanime quello espresso dai 31 primi cittadini dell’assemblea dei sindaci dell’Ass 5 Bassa Friulana a favore della richiesta del consiglio comunale di Palmanova di intitolare l’ospedale civile di via Natisone a mons. Giuseppe Merlino. La richiesta, portata dal sindaco Francesco Martines alla discussione dell’assemblea dei sindaci riunitasi venerdì scorso, è stata accolta all’unanimità e comunicata alla Direzione ospedaliera.
Ora mancano solo due passaggi formali: la comunciazione da parte della Direzione dell’Ospedale alla Direzione regionale della Sanità per la presa d’atto della decisione dell’assemblea e la comunicazione alla Deputazione di Storia Patria per il Friuli, competente in materia di toponomastica locale e intitolazione di edifici pubblici.
«È probabile – annuncia il sindaco Francesco Martines – che la cerimonia di intitolazione si tenga già nei primi mesi del 2014, ovvero nell’anno in cui ricorrerà il 60° anniversario della morte di mons. Merlino. È un riconoscimento importante per una figura simbolo quale è stato l’arciprete Merlino, persona ancora viva nei ricordi dei palmarini e nella storia della città stellata. Di questa importante decisione ho già informato anche l’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato, al quale spetterà l’onore di presiedere l’intitolazione dell’ospedale».
L’arciprete mons. Giuseppe Merlino dal 1917 al 1954 ha svolto il suo apostolato con grande dedizione e spirito di sacrificio, in un contesto storico difficile come quello fra le due guerre mondiali, e Palmanova lo ricorda non solo per il suo attaccamento ai problemi della città, ma anche per essersi reso attore significativo con un gesto eroico nel 1945, quando con il suo operato riuscì ad evitare la distruzione della città stellata da parte delle truppe naziste in ritirata.
La proposta di intitolare l’ospedale civile a mons. Merlino era stata votata all’unanimità dal Consiglio comunale dello scorso 25 luglio, a cui aveva fatto seguito la lettera del sindaco Martines indirizzata all’assessore alla Sanità, Maria Sandra Telesca, al direttore regionale centrale della Salute Adriano Marcolongo e al direttore dell’Ass.5 Paolo Bordon per intraprendere l’iter burocratico di intitolazione.

