Contributi per l’edilizia di culto: ecco le indicazioni della legge regionale di stabilità 2016

Si comunica che nella legge regionale di stabilità 2016 (L. R. 29 dicembre 2015, n. 34) non è previsto alcun contributo per l’edilizia di culto di cui alla L. R. 53/85. Alcuni fondi potrebbero essere stanziati in sede di assestamento di bilancio, come già avvenuto nel 2015. È bene comunque ricordare che, in ogni caso, la Regione erogherà solo contributi “una tantum” e non più contributi poliennali, fatto questo che limita di molto il numero e l’ammontare degli interventi.
 
Si vuole qui inoltre richiamare l’attenzione sulle variazioni apportate dall’art. 4, commi 79-88 della L.R. n° 27/2014 che ha introdotto alcune novità:
  • il nuovo regolamento (approvato con Decreto del Presidente della Regione 19 agosto 2015, n° 0165/Pres) che detta i criteri di priorità nei finanziamenti;
  • le domande non vanno più inoltrate alla Regione, ma direttamente alla competente “autorità religiosa” (cioè alla Curia Arcivescovile), la quale poi provvederà a trasmettere alla Regione solo le domande ritenute prioritarie e finanziabili in base alla disponibilità dei fondi;
  • le domande dovranno essere corredate da una esaustiva relazione illustrativa dei lavori da realizzare con preventivo sommario di spesa e quadro economico (oltre ad una esauriente documentazione fotografica).
Pertanto, in base alla normativa vigente, si chiede di presentare le eventuali domande solo all’Ufficio Amministrativo della Curia (non in Regione) e di inoltrare unicamente domande che siano relative a lavori urgenti e indilazionabili.
 
Le domande dovranno pervenire alla Curia entro il 31 marzo 2016 e vanno redatte, in bollo, usando esclusivamente l’allegato modello.

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