A 70 anni del Bombardamento del Seminario di Castellerio, una S. Messa con l’Arcivescovo

A 70 anni dal bombardamento di Castellerio che, ricorda il parroco di Pagnacco, don Sergio De Cecco, costò la vita a 14 cittadini e tre seminaristi (oltre al ferimento di numerose persone), venerdì 27 febbraio, alle 19.00, nella Chiesa Sacro Cuore del Seminario interdiocesano, l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, celebra la Santa Messa di suffragio.

 
A quel tempo il seminario era frequentato da circa 420 giovani. «Si trovava nelle vicinanze di un deposito di carburante dei soldati tedeschi – illustra don De Cecco – e il 27 febbraio 1945, verso l’ora di pranzo, è stato bombardato dagli alleati americani e inglesi».
 
Tra i seminaristi era presente anche colui che oggi è il parroco di Martignacco, mons. Efrem Tomasini. Allora aveva 19 anni e si trovava in classe a lezione di filosofia. «Ricordo due bombardamenti in rapida successione – dice -; ci siamo riparati sotto i banchi, ma ho sentito benissimo che il professore, mons. Luigi Cicuttini, poi divenuto vescovo di Udine, ci ha urlato “vi dò l’assoluzione”». Mons. Tomasini ricorda anche di aver visto gli aerei pronti al secondo bombardamento, poi la corsa in cortile per raggiungere lo scantinato del Seminario e anche le prime cure prestate a due professori che erano stati colpiti alle gambe, usando dei tovaglioli per fermare l’emorragia.
 
La cerimonia commemorativa prevede, prima della Santa Messa, alle 18, nel cimitero di Pagnacco (in via Plaino), la deposizione di una corona di alloro, alla presenza delle autorità.
 
Articolo – a firma di Monika Pascolo – tratto dal settimanale diocesano «la Vita Cattolica».

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