Un convegno diocesano per parlare di «Chiesa e media cattolici nell’era del web» con Paolo Ruffini

«La fede nella rete. Chiesa e media cattolici nell’era del web» è questo il titolo del convegno che si terrà sabato 17 gennaio – alle 15.00 nel centro culturale “Paolino d’Aquileia” di Udine (via Treppo 5/B) – e che avrà come relatore d’eccezione Paolo Ruffini, direttore di Tv2000 e di Radio InBlu, strumenti di comunicazione della Conferenza episcopale italiana. Il convegno è organizzato unitamente dal settimanale diocesano «la Vita Cattolica» e dall’Ufficio Comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Udine nel decennale del Direttorio della Chiesa italiana per le comunicazioni sociali e in concomitanza con il tradizionale incontro dei diffusori del giornale.
 
La fondamentale importanza dei mass media nella vita quotidiana delle persone, anche per quanto riguarda gli aspetti spirituali e religiosi, non è certo una novità. La crescente pervasività di internet – che ormai con i social network e gli smartphone a portata di mano è sempre più presente ed utilizzato – chiama anche le parrocchie e i cattolici a nuove sfide. Da un lato i tradizionali media cattolici devono adattarsi e interpretare i nuovi scenari per continuare a portare nell’opinione pubblica una visione del mondo ispirata dal Vangelo ed informare la società sulla vita della Chiesa; dall’altro anche le parrocchie si trovano di fronte ad inedite possibilità comunicative e di interazione con la società ma anche al rischio di rimanere fuori da questo nuovo ambiente di evangelizzazione.
 
Di tutto questo si parlerà nel convegno con uno dei protagonisti del giornalismo degli ultimi 30 anni. Preceduto dal saluto del presidente de «la Vita Cattolica», mons. Igino Schiff, del direttore del settimanale diocesano, Roberto Pensa, e dall’intervento introduttivo dell’Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato, Ruffini porterà il suo contributo a partire dalla sua grande esperienza di giornalista sempre attento ai nuovi fermenti della società, ma anche a partire dai progetti con i quali sta cercando di ritagliare uno spazio sempre più da protagonista alle emittenti televisiva e radiofonica dei Vescovi italiani.
 
Ma ecco qualche informazione in più sul profilo di Paolo Ruffini la cui carriera muove i primi passi nel 1978 come cronista al Mattino di Napoli. Nel 1980 si trasferisce nella redazione romana del Mattino di cui diviene notista politico nel 1984. Nel 1996 è scelto come direttore del Giornale Radio Rai e nel 1999 anche di Radio Uno. Durante la sua direzione dà avvio a importanti trasmissioni di approfondimento come «Il baco del millennio» e «Baobab». Nel 2002, viene nominato direttore di Rai3, incarico che ricopre fino al 2009 portando la rete ad un consistente aumento di ascolti e lanciando programmi come «Ballarò» con Giovanni Floris, «Che tempo che fa» con Fabio Fazio, «In ½ ora» con Lucia Annuziata e promuovendo in prima serata come «Report» con Milena Gabanelli. Dopo l’esperienza in Rai «La7» e «La7d» portando personaggi come Michele Santoro, Teresa Mannino, Cristina Parodi, Salvo Sottile e Gianluigi Paragone.
Un’occasione dunque significativa per confrontarsi su temi di stringente attualità.
 
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