A Cercivento il convegno «La preghiera sorgente di unità e pace» e una nuova mostra di icone

Nel delizioso borgo carnico noto per le vie decorate con le opere del progetto “Una Bibbia a cielo aperto”, sabato 20 luglio si terrà il consueto e atteso convegno annuale che ormai da cinque anni – ogni volta con un tema diverso –, punta i suoi riflettori sul dialogo tra la Chiesa cattolica e le Chiese ortodosse, con relatori sempre di primo piano. E anche quest’anno all’appuntamento è abbinata l’inaugurazione di una mostra di icone, che resterà visitabile per tutta l’estate.

La preghiera come strumento di costruzione della pace. Ma come pregare con maggior consapevolezza? Come inserire la preghiera nel tessuto delle nostre giornate, sempre ricolme di impegni? O di più: come fare delle nostre stesse azioni quotidiane una preghiera? Chi il prossimo 20 luglio salirà a Cercivento avrà modo di scoprirlo e, certamente, dall’indomani, pregherà in modo diverso, più intenso. E allora sì, la preghiera, sarà «sorgente di unità e pace».

 

Ospiti l’arcivescovo Lamba, il card. Cantoni, padre Botta e padre Djukanovic

L’appuntamento è dunque per sabato 20 luglio alle 9.30 nella Pieve di San Martino Vescovo a Cercivento. Il titolo del convegno di quest’anno – “La preghiera, sorgente di unità e di pace” – si pone in sintonia con l’invito di Papa Francesco di dedicare un anno alla preghiera in vista del Giubileo del 2025. L’iniziativa è svolta in collaborazione con il Servizio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso e il Comune di Cercivento.

Il convegno 2023 a Cercivento

Relatori della mattinata di convegno saranno il card. Oscar Cantoni, vescovo di Como; padre Maurizio Botta, della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, insegnante di religione e conferenziere, già collaboratore dell’Ufficio catechistico della Diocesi di Roma, e padre Dusan Djukanovic, sacerdote della Chiesa Serbo Ortodossa, specializzato in Ecumenismo.

Ad introdurre i lavori sarà il diacono Marco Soranzo, direttore del Servizio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso. Porterà il suo saluto anche l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba.

Padre Djukanovic parlerà della Preghiera di Gesù, cardine della spiritualità ortodossa e sorgente di pacificazione interiore. Il card. Oscar Cantoni offrirà dei suggerimenti su come si possa inserire la preghiera nei ritmi frenetici della vita quotidiana e su come si possa trasformare tutto quel che facciamo in preghiera. Infine, padre Maurizio Botta, relatore già noto in Carnia per alcuni suoi recenti e apprezzati interventi, darà degli spunti per pregare con maggiore consapevolezza la preghiera consegnataci da Gesù, il Padre Nostro.

I posti a disposizione sono limitati, è consigliata la prenotazione via mail all’indirizzo info@unabibbiaacieloaperto.it.

🔽 Dépliant del convegno

 

Una delle icone ospitate nella mostra 2024

La mostra di icone

Al convegno seguirà un pranzo, a offerta libera, e dopo le 15 l’inaugurazione della mostra “Dalle icone uno sguardo di speranza”, della Fondazione “Russia Cristiana” – Scuola di Seriate, che sarà visitabile fino al 29 settembre.

Nel pomeriggio si terranno poi delle visite guidate alle opere del progetto “Una Bibbia a cielo aperto” e, in conclusione, alle 17.30 nella pieve di S. Martino, la S. Messa presieduta dal card. Cantoni e animata dall’Onoranda compagnia dei cantori della Pieve di Cercivento.

 

La nuova Via della Speranza

Evento nell’evento, la mostra “Dalle icone uno sguardo di speranza” ospiterà anche due opere dei noti iconografi Laura Renzi e Giovanni Raffa che andranno a costituire il primo tassello della “Via della Speranza”, nuovo itinerario artistico nel centro della Valle del But.

Al momento del suo futuro completamento, la “Via” ospiterà sette opere, tutte realizzate dallo studio iconografico Lo Scriptorium di Giovanni Raffa e Laura Renzi, che saranno di proprietà dell’Amministrazione comunale la quale ha ricevuto per questo progetto un contributo regionale. La Via della Speranza sarà inaugurata in concomitanza con il Giubileo “Pellegrini di speranza”, lungo la via che dalla chiesa conduce al cimitero: qual è la madre di ogni speranza, se non il Paradiso?

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