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6 telegrammi per conoscere la SPES   versione testuale

1. Una scommessa esigente ma necessaria

La SPES – Scuola di Politica ed Etica Sociale – è un percorso formativo promosso dall’Arcidiocesi di Udine e teso alla promozione dell’impegno per il bene comune. La SPES rappresenta un’occasione seria e autorevole per confrontarsi coi problemi connessi al buon governo della città, e per farlo alla luce delle indicazioni offerte dal magistero sociale della Chiesa. La SPES crede nella possibilità di un rinnovato entusiasmo nei confronti della buona politica e sostiene quanti credono nelle possibilità di contribuire, utilmente, al bene comune. La SPES si presenta, senza dubbio, come una proposta impegnativa; propone infatti un itinerario esigente sia in termini di tempo, sia in termini di contenuti. Si tratta, per certi aspetti, di una scelta controcorrente ma necessaria, che scommette sul valore di una formazione paziente, capace di costruire percorsi non occasionali, nella consapevolezza che le sfide grandi e importanti non sono mai a buon mercato.

 

2. Raccogliere la sfida del buon governo

La SPES si propone come una risorsa formativa per persone sensibili ai bisogni e alle esigenze del territorio. Essa ambisce a contribuire alla costruzione di una comunità nella quale le differenze possano rivelarsi risorse preziose che, dialogando in modo costruttivo, concorrono alla risoluzione di problemi complessi. Per questo la SPES vuole essere una proposta aperta a tutte le persone di buona volontà, desiderose di valorizzare il molto che accomuna e trovando punti di sintesi possibile tra ciò che divide; consapevoli che le differenze, laddove non riescono a ritrovarsi attorno a dei valori comuni, finiscono per tramutarsi in forme di lacerazione e di divisione.

 

3. Saper incarnare i valori nel quotidiano

La SPES non vuole limitarsi ad una rivendicazione teorica di alcuni valori, per quanto preziosi, ma intende promuovere la capacità e il coraggio di incarnarli nelle pratiche di vita, mettendoli a lavoro nelle scelte e nelle decisioni che ordinariamente gli amministratori sono chiamati a prendere. Da questo punto di vista la SPES si propone come uno spazio di concretezza, all’interno del quale allenare all’opera di difficile traduzione dei valori in buone prassi. Compito complesso, che richiede, ad un tempo, il sapere, il saper fare, il saper essere, all’interno di una circolarità virtuosa tra conoscenze e competenze. La SPES guarda con particolare attenzione agli aspetti di fragilità e di vulnerabilità che caratterizzano la società contemporanea, nella convinzione che proprio il riconoscimento di ciò che ci ferisce e ci addolora possa rappresentare una base comune a partire dalla quale immaginare, assieme, il futuro che desideriamo abitare.

 

4. Una palestra per lo spirito

Decidere di impegnarsi in ambito socio-politico significa confrontarsi non solo con problemi complessi ma, spesso, anche con le critiche ingiuste, con i pregiudizi dell’antipolitica, con la superficialità di chi non vuol distinguere tra un genuino servizio alla comunità e un percorso di autoaffermazione personale. Per questo è necessario coltivare una cura della propria interiorità che renda salda la fedeltà ai valori dell’impegno per il bene comune sia rispetto alla tentazione di cedere all’interessa personale, sia rispetto al peso dell’ingratitudine. A tal fine la SPES propone il confronto con alcuni dei grandi maestri, testimoni credibili di come fede, speranza e carità possono incarnarsi nell’esercizio concreto dell’azione politica.

 

5. SPES per la città

La SPES non è pensata solo gli amministratori di oggi e di domani. Sostenere la speranza nella possibilità di realizzare il bene comune significa anche incoraggiare una cultura dell’impegno civile, proponendosi come una palestra nella quale allenare il cuore e l’intelligenza dei nostri ragazzi. Destinatari di tale percorso formativo sono dunque giovani adulti che vogliono mettersi al servizio delle proprie comunità, amministratori locali, sindacalisti, persone a diverso titolo impegnate nel mondo del volontariato e della cooperazione.

 

6. Come iscriversi

Per iscriversi inviando un’email all’indirizzo spes@diocesiudine.it (indirizzo al quale si può scrivere per ricevere maggiori informazioni); c’è tempo fino al 30 settembre e la quota di iscrizione è di 300 euro, comprensiva di pasti e del materiale didattico (100 euro per gli under 35, grazie al contributo di imprenditori e associazioni di categoria del territorio che vogliono investire sui giovani).