dove ti trovi: Seminario » Vocazioni » Dubbi comuni 
Share

I dubbi più comuni   versione testuale

Risposte ad alcuni dubbi più comuni sulla vocazione al Sacerdozio Ministeriale.


1. Qual è il momento migliore per prendere la decisione?
Sicuramente è meglio rispondere quando Dio chiama: né prima né dopo. Se te ne sei accorto perché aspettare? E se la tua vocazione non è ancora matura perché ti precipiti?
 
2. Come essere sicuri al 100%?
La vocazione non è una certezza matematica, ma una certezza di fede come per la chiamata di Abramo. Se cerchi la certezza assoluta non la incontrerai mai! L’amore e un rischio, ma ti ricordo ancora che e un rischio nelle mani di Dio. La sicurezza della vocazione crescerà tanto più quanto tu risponderai generosamente.
 
3. E se la mia famiglia si oppone?
La maturità del tuo comportamento e la perseveranza nella tua decisione li aiuteranno ad accettare la tua scelta. Anche loro hanno bisogno di tempo per essere pienamente partecipi della tua vocazione.
 
4. E se fallisco?
Se tu lo desideri sicuramente non fallirai. Il Signore ti aiuterà. Dio aspetta da te una donazione totale ma sempre libera, e che tu accetti la sua volontà su di te. Per questo, finché tu sarai disposto a dire: Signore cosa vuoi che io faccia? Non ti puoi sbagliare. Il cammino in cui il Signore ti conduce e talora misterioso. Affidati a Lui con serenità.
 
5. Mi sto per innamorare. Ciò vuol dire che non devo esser prete?
Innamorarsi è naturale e umano. Non avremmo molti preti se prendessimo solo gente che non si è mai innamorata. Se un uomo sente la chiamata per essere prete e si trova innamorato, questo non vuol dire che egli non è ancora chiamato a fare il prete. Potrebbe essere un’opportunità per vedere gli aspetti dell’amore, dell’impegno e porsi la domanda “In che maniera vuole Dio che io ami gli altri?”
 
6. Che cosa è il celibato ?
Il celibato, nel contesto religioso, è la ragione per la quale un uomo consacra se stesso totalmente a Dio nel servizio all’umanità. Attraverso il celibato un cristiano mette da parte le responsabilità e le relazioni intime di una vita familiare per poter prendere le responsabilità di servire la famiglia più ampia dell’uomo. Per mezzo di una relazione personale con Dio nella preghiera, per mezzo di amicizie di uomini e donne sposate e single, egli cresce il suo amore per l’umanità e diventa capace di servire il popolo di Dio con più successo. Per essere autentici, questo deve essere ispirato solo dall'amore per Gesù.
 
7. Il celibato è meglio che sposarsi?
Il celibato non rende nessuno “migliore” di qualsiasi altra persona. Neanche sposarsi rende una persona migliore di un single. Ogni persona è chiamata a condividere se stesso in un amore cristiano, al di là del fatto che sia attraverso il matrimonio o il celibato o la scelta di rimanere single.
 
8. La maggior parte dei preti sono felici?
Molti preti sono estremamente felice nelle loro vocazioni! La vita di un prete ricompensa molto sia in questo mondo che nell'al di là. I media di solito ci danno un impressone sbagliata dei preti: che sono infelici, irritati, e arrabbiati. Questo non è affatto vero.
 
9. Se sono stato sessualmente attivo nel passato, posso ugualmente scegliere il celibato?
Una persona che è stata sessualmente attiva nel passato può ugualmente prendere la decisione di vivere in celibato. Sarà poi ammesso in un programma di formazione a seconda della sua storia e esperienza. Generalmente una persona ha bisogno di vivere almeno uno o due anni una vita da celibe.
 
10. Sono abbastanza santo per poter diventare prete?
Se Dio dovesse chiamare persone perfette alla vocazione e alla vita religiosa, nessuno potrebbe legittimamente rispondere. Il Signore ci chiama tutti per “crescere nella santità” e Gesù stesso disse che dobbiamo “diventare perfetti come lo è il nostro Signore”. Noi dobbiamo mirare in alto e fare del nostro meglio. Questo é ciò che Dio ci chiede. Se Dio ti sta chiamando e questa chiamata ti fa felice vuol dire che la strada che stai seguendo per diventare santo, anche se incompleta, è nella direzione giusta.
 
11. Visto che i preti protestanti sono sposati, perché i preti cattolici non possono sposarsi?
Ci sono diverse dottrine protestanti, molte permettono agli uomini e donne di sposarsi o di rimanere celibi. Una risposta completa che abbraccia tutte le diverse credenze protestanti non è possibile darla qui. La Chiesa Cattolica, riflettendo sulla natura del sacramento dell’Ordine, sostiene un modello di vita per il prete come quello di Gesù. Per i Cattolici il prete deve essere un altro “Cristo”. Molti dei protestanti non considerano l’essere prete allo stesso modo. Siccome essi non vedono l’essere prete, attraverso il sacramento, come un altro “Cristo”, il celibato non è considerato un valore importante nei loro ministeri.
 
12. A chi posso rivolgermi per un chiarimento personale sulla mia vocazione?
Interrogarsi sulla vocazione è necessario e decisivo, specie se hai scelte importanti davanti a te. Scegli un prete di tua fiducia e apri a lui il tuo cuore. In ogni diocesi poi ci sono sacerdoti che hanno particolare formazione ed esperienza nel campo vocazionale: il responsabile del CDV -centro diocesano vocazioni-, il rettore del Seminario e il Padre spirituale. Se vuoi ti puoi informare e cercare un contatto con uno di loro. Poi se ciò ti è utile potrai essere indirizzato alla persona più adatta alla tua vocazione. E' molto importante avere un amico-accompagnatore spirituale per capire meglio e con più chiarezza cosa Gesù ti chiede, senza paure né illusioni. Questa è l'unica strada per la felicità vera che si conosca. se vuoi visita la pagina "contattaci" di questo sito.