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«Seguitemi, vi farò pescatori di uomini»: una testimonianza dal Gruppo Tabor   versione testuale

Nel frastuono della società moderna, negli impegni di cui la scuola e il lavoro riempiono la nostra quotidianità, risulta sempre più difficile destinare, scegliere un momento per sé stessi. Purtroppo è una difficoltà che riguarda in particolare la riflessione personale sulla propria vita, sul proprio modo di vivere, sul proprio futuro e quindi si, anche sulla propria Vocazione.


Nel frastuono della società moderna, negli impegni di cui la scuola e il lavoro riempiono la nostra quotidianità, risulta sempre più difficile destinare, scegliere un momento per sé stessi. Purtroppo è una difficoltà che riguarda in particolare la riflessione personale sulla propria vita, sul proprio modo di vivere, sul proprio futuro e quindi si, anche sulla propria Vocazione. La nostra vita, infatti, ci si presenta costantemente come una prova da superare, una scelta da fare, un percorso da seguire con la continua incertezza di dover trovare “il giusto” senza, spesso, renderci conto che quel “giusto” è già pronto davanti a noi e soprattutto che Qualcuno lo ha preparto singolarmente, in modo unico e speciale, per ognuno di noi.

 

“Seguitemi, vi farò pescatori di uomini”, con queste parole Gesù, Colui che quella strada l’ha già predisposta con Amore ed Amicizia per ognuno, chiama i primi Apostoli, dei pescatori. Gesù non scegli i ricchi, gli istruiti, i facoltosi ma dei giovani pescatori dediti e fedeli al loro lavoro come i suoi amici più fidati. Così fa anche con noi tutti i giorni, nel silenzio della preghiera ma a volte anche nel rumore del mondo e della società. Gesù non chiama tutti, anzi non chiama solo ad essere “pescatori di uomini”, perchè certo non chiama tutti a seguirLo con totale abbandono nel Sacerdozio, ma anche nella Vocazione della Famiglia e della Vita Consacrata.

 

Ma se allora Gesù parla in continuazione con noi, se tutti i giorni Lui ci chiama a seguire la Strada che ha preparato, a cosa potrà mai servire incontrarsi, riflettere e condividere come succede durante gli incontri mensili del Gruppo Tabor?

 

Forse spesso non è così semplice riconoscere la Sua voce, forse spesso la strada che ci si prospetta davnti non è quella che noi abbiamo pensato, o forse questa non ci sembra molto chiara in generale. Parlare, ascoltare, condividere con chi magari ha già vissuto questo momento o con chi lo si condivide, diventa di fondamentale importanza. Così finalmente chiunque senza distinzione può sentirsi chiamato, secondo la propria Vocazione, qualunque essa sia, a diventare “pescatore di uomini” seguendo il messaggio e l’esempio d’Amore di Gesù.

 

Simone C.