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Il nuovo anno propedeutico: un tempo per favorire il discernimento   versione testuale

A partire da settembre 2017 ai candidati al sacerdozio delle diocesi di Trieste, Udine e Gorizia verrà proposto di vivere un anno propedeutico, prima di entrare in seminario, come cammino ordinario verso il presbiterato. Le nostre diocesi si adeguano così ad un’esperienza che in altre Chiese funziona da molti anni e che ora è diventata obbligatoria per tutti, come indicato nella Ratio pubblicata lo scorso novembre.


di don Nicola Ban

 

 

Com’è strutturato l’anno propedeutico del Seminario?

 

A coloro che si domandano se diventare sacerdoti e si trovano nell’anno propedeutico, in primo luogo viene proposta una graduale introduzione alla vita di preghiera: è nella preghiera che si ascolta il Signore e si possono avere delle intuizioni importanti per la propria vita. Questo significa gradualmente apprezzare la messa quotidiana, imparare a pregare i salmi e ad unirsi alla Liturgia delle Ore, scoprire la lectio divina e la bellezza del silenzio.


Per prepararsi agli studi teologici i candidati dell’anno propedeutico studiano la storia della filosofia che fornisce il linguaggio e le categorie per comprendere la riflessione teoretica e l’approfondimento teologico, si approcciano al latino e nelle nostre diocesi anche allo sloveno, si confrontano con una presentazione integrale della fede tramite lo studio del catechismo.


Viene offerta anche la possibilità di una conoscenza di sé più approfondita, anche con gli strumenti della psicologia, che permetta di individuare le proprie potenzialità e i propri limiti su cui lavorare durante il tempo della formazione.


Si cerca di far fare un’esperienza ricca di Chiesa, presentando diverse esperienze di parrocchia e diversi modelli di sacerdote, in modo che si intuisca che la comunità cristiana è molto più ampia e diversificata rispetto a quanto vissuto nella propria parrocchia. Nel conoscere la vita della chiesa la carità ha un ruolo importante: ogni candidato è impegnato in un servizio che possa un po’ “sfidarlo”.


Come parte fondamentale della proposta formativa c’è anche la vita fraterna, in uno stile di accoglienza e semplicità, che permetta di sperimentarsi anche nella concretezza della cura di una casa.

 

 

Come e dove sarà organizzato l’anno propedeutico?

 

I vescovi di Trieste, Udine e Gorizia hanno scelto di collocare l’anno propedeutico nella diocesi di Gorizia. Così in ognuna delle diocesi che collaborano nella preparazione dei futuri sacerdoti è presente un’istituzione di formazione vocazionale. A Trieste c’è il seminario Redemptoris Mater (realtà internazionale per coloro che provengono dal Cammino Neocatecumenale), a Udine c’è il Seminario Interdiocesano di Castellerio, a Gorizia ci sarà l’anno propedeutico.


In modo provvisorio, per quest’anno, la comunità sarà collocata negli spazi del palazzo arcivescovile di Gorizia. I candidati vivranno insieme dal lunedì mattina al venerdì sera da ottobre a giugno. Le giornate saranno ritmate dalla preghiera personale e comunitaria, dalle lezioni e dallo studio personale, dalle esigenze della vita fraterna (spesa, pulizie, gestione degli spazi, in parte anche preparazione dei pasti…). Ad accompagnare il cammino dei candidati ci sarà don Nicola Ban che farà da educatore e che vivrà a tempo pieno con i candidati, e poi ci sarà la collaborazione di alcuni docenti (presbiteri e laici), ed il riferimento a tutta l’equipe formativa del seminario Interdiocesano di Castellerio.