Scaramanzia, superstizione e sette: a Udine il convegno del Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa Nordest

Domenica 5 maggio a Udine, il decimo Convegno triveneto, intitolato «Scaramanzia, superstizione e fede: è tempo di togliere l’edera dal muro?». Una giornata di studio e di confronto aperta a tutti, a partire dalle 9.30, all’Istituto salesiano Bearzi. Tra gli altri, interverranno lo stesso Soranzo e mons. Giuseppe Peressotti, che parlerà della sua esperienza di prete esorcista. Previste anche una testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti, attiva in vari ambiti di disagio sociale, e l’illustrazione dei programmi dei gruppi Gris del Triveneto. Nell’occasione saranno presentati alcuni dati raccolti in diocesi.

Quello del moltiplicarsi di gruppi e movimenti «alternativi» sul territorio è un fenomeno ormai evidente, hanno spiegato Marco Soranzo e Tiziana Fumei, del Gris di Udine, al settimanale diocesano «la Vita cattolica». A preoccupare è quando in questi contesti si sviluppano legami che limitano la libertà delle persone – in particolare la libertà di uscirne – o quando si arriva alla rottura dei rapporti familiari e all’isolamento.
Per far luce su un fenomeno che allarma, il Gruppo di ricerca e informazione socio religiosa della diocesi organizza domenica 5 maggio a Udine, il decimo Convegno del Nordest, intitolato «Scaramanzia, superstizione e fede: è tempo di togliere l’edera dal muro?». Una giornata di studio e di confronto aperta a tutti, a partire dalle 9.30, all’Istituto salesiano Bearzi. Tra gli altri, interverranno lo stesso Soranzo e mons. Giuseppe Peressotti, che parlerà della sua esperienza di prete esorcista. Previste anche una testimonianza della Comunità Nuovi Orizzonti, attiva in vari ambiti di disagio sociale, e l’illustrazione dei programmi dei gruppi Gris del Triveneto.
Nell’occasione saranno presentati alcuni dati raccolti in diocesi. Sono ben un centinaio in Friuli i movimenti alternativi o di «nuova religiosità» legati ad esperienze che nulla hanno a che fare con i culti riconosciuti e il più delle volte si pongono in contrasto con questi. Non possono essere definiti vere e proprie sette, ma talvolta se ne avvicinano per gli effetti che arrivano ad avere nella vita delle persone.
La Diocesi, al secondo piano di via Treppo 3, ha attivato da circa un anno un punto d’ascolto che si avvale anche del sostegno di un gruppo di professionisti – dallo psicologo allo psichiatra, fino all’esorcista – per chiunque cerchi informazioni su sette e nuovi movimenti religiosi, sostegno per uscire da una situazione oppressiva o accompagnamento, nel caso di familiari di persone che cadono vittima di guru o santoni (tel: 329/5303443).

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