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Raccolta annuale degli indumenti usati: in arrivo nelle parrocchie i sacchetti gialli e il materiale informativo   versione testuale

L'appuntamento annuale è per sabato 13 maggio, a breve in arrivo i sacchetti gialli, chi volesse rendersi disponibile per la loro distribuzione può contattare la Caritas diocesana (qui tutti i riferimenti). Il ricavato andrà alla mensa «La Gracie di Diu» che fornisce ogni giorno 250 pasti a persone che vivono una situazione di difficoltà.


Si rinnova sabato 13 maggio, in tutta la Diocesi, il tradizionale appuntamento con la raccolta annuale degli indumenti usati, promossa ed organizzata dalla Caritas diocesana di Udine. Proprio nei prossimi giorni saranno consegnati in tutte le parrocchie il materiale informativo e i sacchetti gialli, la loro distribuzione capillare, di famiglia in famiglia, sarà possibile grazie alla preziosa rete sul territorio di volontari. A tal proposito si segnala a quanti fossero interessati a dare una mano, ed essere parte di questa rete – dai gruppi parrocchiali, ai gruppi scout e di catechismo, passando per singole persone di buona volontà –, che è possibile comunicare la propria disponibilità contattando il numero 328/4787675 (Silvia).

 

 

Cosa si raccoglie? E dove finiscono i vestiti?

Si raccolgono abiti, maglieria, biancheria, cappelli, coperte, scarpe, borse giocattoli e pelouches. Quanto raccolto viene caricato in appositi cassoni collocati in determinati punti del territorio e poi conferito nella zona di Prato, per essere acquistato dalla ditta Tesmapri. Qui il materiale viene sottoposto a selezione e destinato al riciclo o al riutilizzo. I capi in buono stato vengono riutilizzati come indumenti. È evidente dunque che la qualità dei capi donati determina il controvalore corrisposto alla Caritas dalla ditta.

 

Cosa si sostiene con i fondi raccolti?

Anche quest'anno il ricavato della raccolta sarà destinato alla mensa diocesana «La Gracie di Diu»: nel 2016 questi fondi hanno garantito la copertura di 1/3 delle spese sostenute nell'intero anno. È importante ricordare che la mensa garantisce oltre 300 pasti al giorno (circa 200 a pranzo e 100 a cena)  a persone in difficoltà che altrimenti non avrebbero modo di procurarsi un pasto caldo. La struttura si rivolge a persone, italiane e straniere, spesso senza dimora e/o senza reddito e senza risorse. Nello stile proprio della Caritas, al di là del cibo, la mensa si propone come luogo di ascolto e di relazioni significative e umanizzanti, diventando spesso il primo luogo di accesso alla rete dei servizi Caritas e del territorio.

Va evidenziato con gratitudine come il servizio «La Gracie di Diu» sia reso possibile grazie alla generosità di tanti donatori e di tanti volontari. Sono, infatti, numerose le donazioni di generi alimentari, nonché materiale da cucina e stoviglie, da parte di supermercati, mercato ortofrutticolo, Banco alimentare, agricoltori e anche singoli cittadini.

A gestire l’accoglienza e la quotidianità del servizio tante persone: 4 cuochi, 8 operatori e oltre 130 volontari.