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Giornata mondiale del Rifugiato, una pubblicazione racconta l’impegno della Caritas diocesana di Udine per l’accoglienza diffusa

Nell’Alto Friuli 20 strutture Cas (Centri di Accoglienza straordinaria) per 141 posti e con 10 operatori. Nel Medio e Basso Friuli 15 strutture, 150 posti e 7 operatori. Nel cividalese il Progetto Sprar (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) con 7 strutture, 40 posti e 7 operatori. Infine la città di Udine, con il Progetto Aura (Accoglienza a Udine di Richiedenti asilo) con 12 strutture, 121 posti totali e 7 operatori. Questi i numeri delle accoglienze della Caritas diocesana di Udine raccontati – grazie a mappe, grafici e testimonianze degli operatori – in «Richiedenti asilo e rifugiati. Dall’accoglienza all’integrazione»: un agile volumetto pubblicato dalla Caritas diocesana di Udine in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato che ricorre martedì 20 giugno. La pubblicazione è in distribuzione proprio in questi giorni alle comunità parrocchiali della Diocesi, ma anche agli amministratori locali e politici, ed è inoltre disponibile in versione pdf sul sito della Diocesi di Udine e della Caritas diocesana .





«In questa comunicazione la Caritas diocesana – spiega il direttore, don Luigi Gloazzo non intende affrontare le grandi tematiche della vita umana e sociale, ma, partendo dalla realtà dove viviamo, raccontare fatti e fornire alcuni dati che danno lo spessore al fenomeno; accennare ai valori evangelici, ecclesiali e civili di riferimento; raccontare le buone prassi che si cerca di attivare, per evidenziare non solo come sia possibile l’accoglienza e avviare un percorso di integrazione, ma anche fare controcultura. Cerchiamo di contribuire a modificare l’atteggiamento di approccio al fenomeno, senza perdere tempo ed energie a rincorrere discorsi dozzinali e gridati; né a denunciare le manipolazioni ideologiche di alcuni partiti che enfatizzano un solo aspetto della realtà».





«Siamo dentro un fenomeno epocale – prosegue don Gloazzo –. Viverlo con intelligenza, con criteri e modalità di partecipazione, rende onore alla società e comunità ecclesiali e ci fa abitare profeticamente e con passione civile questo tempo che ci viene donato. Ci verrà chiesto conto, a noi discendenti di Caino e risuonerà in ogni tempo storico la domanda iniziale del Dio della Vita: “Dov’è Abele, tuo fratello?” (Genesi 4,9). In questo contesto locale e globale di tempi e orizzonti nuovi i segni attuali ci interpellano. Stiamo con il cuore e l’intelligenza in ascolto dell’invito di Dio a cogliere il legame fecondo tra la Grazia, la libertà delle persone, le scelte ecclesiali e politiche conseguenti e coerenti».





Da tempo la Caritas diocesana ha scelto il criterio dell’accoglienza diffusa che – precisa il Direttore – «rispetto a quello problematico della concentrazione in grandi strutture, rende possibile ed effettiva sia l’accoglienza in strutture medio-piccole, che il percorso di integrazione sociale». In particolare «l’incontro tra comunità accoglienti, l’attivazione del volontariato, la gestione il più possibile autonoma della vita quotidiana, i percorsi di formazione linguistica e di breve apprendistato, l’impegno volontario per “servizi socialmente utili” e gli incontri programmati tra popolazione ed ospiti danno contenuto al fondamentale principio della progressiva e reciproca conoscenza per l’integrazione. Questi sono i criteri ispiratori del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e, di fatto, sono applicati dalla Caritas diocesana sia agli ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinari (CAS) che al Sistema messo in atto dal Comune di Udine dal 2013 (AURA), affidato a diversi Enti Gestori, previo accordo diretto con la Prefettura».

 

Un evento in contemporanea a Cividale, Buttrio e Remanzacco

 

La Giornata mondiale del rifugiato sarà ricordata anche con «La sedia accanto»  evento che si terrà venerdì 23 giugno alle 18 in contemporanea a Cividale, in piazza Foro Giulio Cesare, a Buttrio, in piazza Municipio, a Remanzacco, in piazza dell’Amicizia. Si tratta di un’iniziativa ideata nell'ambito della campagna «Porte Aperte» della rete SPRAR, la Caritas di Udine proporrà un'installazione costituita da una serie di coppie di sedie poste una davanti all'altra, e distanziate dalle altre in modo che possa crearsi una sorta d'intimità. Da una parte si siederanno rifugiati e richiedenti asilo della rete SPRAR, e chiunque potrà sedersi di fronte a loro e far partire un dialogo. Ogni partecipante avrà un foglio con 10 domande da poter fare, e a sua volta potrà rispondere alle domande dell'interlocutore.

Nascerà così una comunicazione inattesa con la speranza che porti a una reciproca conoscenza.





A conclusione dell’incontro verrà rilasciato un invito, per la settimana successiva, ad un momento conviviale in alcune strutture di accoglienza: un tè che sarà ancora una volta occasione di incontrare, conoscere e riconoscere le persone ospitate sul territorio.





L’evento è realizzato con il contributo della Pro Loco di Cividale, con la collaborazione delle associazioni del territorio di Buttrio e Remanzacco e, a Cividale, della Somsi, del Centro di Aggregazione Giovanile e della Parrocchia di Santa Maria Assunta.

 

 

In allegato la mappa dell’accoglienza sul territorio della Caritas diocesana.

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Udine, 19 giugno 2017