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La Chiesa udinese celebra la giornata del malato

«Stupore per quanto Dio compie: “Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente...” (Lc 1,49» è il tema della 25ª Giornata mondiale del malato che si celebra anche nella diocesi di Udine sabato 11 febbraio, memoria liturgica della beata Vergine di Lourdes.

 



L'appuntamento di preghiera e di riflessione – organizzato dalla sottosezione udinese dell'Unitalsi, che grazie all'impegno di dame e barellieri, consentirà la partecipazione di molti malati e disabili –  è in Cattedrale alle ore 15. Si inizierà con la recita del Rosario, intercalato dalla lettura di brani del Messaggio di Papa Francesco ai malati e ai sofferenti nella giornata loro dedicata. Alle 16 solenne concelebrazione eucaristica presieduta dall'Arcivescovo, mons. Andrea Bruno Mazzocato. Al termine avrà luogo la consueta fiaccolata all'interno della Cattedrale.

 



La giornata del malato 2017 si propone di ridare nuovo slancio «alla diffusione di una cultura rispettosa della vita, della salute e dell’ambiente; un rinnovato impulso a lottare per il rispetto dell’integralità e della dignità delle persone, anche attraverso un corretto approccio alle questioni bioetiche, alla tutela dei più deboli e alla cura dell’ambiente» come ha evidenziato Papa Francesco nel suo messaggio per questa giornata.

 



Il Santo Padre ha, infatti, sottolineato che «ogni malato è e rimane sempre un essere umano, e come tale va trattato. Gli infermi, come i portatori di disabilità anche gravissime, hanno la loro inalienabile dignità e la loro missione nella vita e non diventano mai dei meri oggetti, anche se a volte possono sembrare solo passivi, ma in realtà non è mai così». E facendo riferimento a Bernadette che, dopo essere stata alla Grotta, «grazie alla preghiera trasforma la sua fragilità in sostegno per gli altri, grazie all’amore diventa capace di arricchire il suo prossimo e, soprattutto, offre la sua vita per la salvezza dell’umanità», Papa Bergoglio ha evidenziato il fatto che Maria le chieda di «pregare per i peccatori, ci ricorda che gli infermi, i sofferenti, non portano in sé solamente il desiderio di guarire, ma anche quello di vivere cristianamente la propria vita, arrivando a donarla come autentici discepoli missionari di Cristo. A Bernadette Maria dona la vocazione di servire i malati e la chiama ad essere Suora della Carità, una missione che lei esprime in una misura così alta da diventare modello a cui ogni operatore sanitario può fare riferimento. Chiediamo dunque all’Immacolata Concezione la grazia di saperci sempre relazionare al malato come ad una persona che, certamente, ha bisogno di aiuto, a volta anche per le cose più elementari, ma che porta in sé il suo dono da condividere con gli altri».

 



Per coloro che non potranno partecipare di persona, la liturgia eucaristica sarà trasmessa in diretta dall'emittente diocesana  Radio Spazio, la voce del Friuli, a partire dalle ore 16.

 

 

 Udine, 10 febbraio 2017