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Si apre il tempo di Quaresima, messaggio dell'Arcivescovo e celebrazioni   versione testuale

Ecco il messaggio del Pastore della Chiesa udinese - «Vi darò un cuore nuovo» (Ez 36,26) - in occasione dell'avvio del tempo di Quaresima, mercoledì 14 febbraio. L’Arcivescovo celebrerà alle 19, a Udine in Cattedrale, la Santa Messa con l’imposizione delle ceneri.


«Vi darò un cuore nuovo» (Ez 36,26) 

 

Cari Fratelli e Sorelle, 

vi scrivo questo messaggio nella speranza faccia nascere in ognuno di noi il desiderio di prendersi, nel tempo di Quaresima, un impegno concreto di conversione, di rinnovamento della propria condotta di vita. 

Ci può illuminare la promessa fatta da Dio attraverso il profeta Ezechiele: “Vi darò un cuore nuovo; metterò dentro di voi uno spirito nuovo”. 

Il “nuovo” fa sempre piacere: indossare un vestito nuovo o provare un’auto nuova.  Ma procura  una gioia diversa e più profonda sentire in noi un cuore purificato e rinnovato. Dio promette di donarci un cuore nuovo.

Il tempo che passa invecchia tutte le cose, anche la pelle del nostro corpo. Il cuore, pure, invecchia; non, però, a causa del passare del tempo. Sono, piuttosto, i compromessi con i vizi e con i peccati che rendono il cuore vecchio, meno sensibile e meno generoso verso Dio e verso le persone. 

Quante volte sono entrato in contatto con crisi familiari nelle quali i figli, spesso piccoli, si trovavano, quasi increduli, a soffrire a causa della poca sensibilità dei genitori verso di loro! In certi casi ho amaramente constatato che il papà o la mamma, presi dai loro problemi e bisogni, avevano perso sensibilità verso il dolore anche dei figli. Il loro cuore si era come incrostato di egoismo.

Gli antichi Padri del deserto parlano di una malattia dell’anima che chiamano “sclerocardia”. Cedendo ai vizi e ai peccati il cuore diventa, un po’ alla volta, sclerotico e invecchia. Perde la sensibilità diventando sempre più indifferente verso le persone che ha accanto e che aspettano attenzione e amore.

La Parola di Dio offre, però, una grande speranza. Mentre un vestito e la pelle del corpo non possono tornare nuovi, il nostro cuore può rigenerarsi. Lo ha promesso Dio: “Vi darò un cuore nuovo”.

Il cuore più bello e più giovane che mai ci sia stato tra gli uomini è il Cuore Immacolato di Maria. Rivolgiamo a lei lo sguardo e il pensiero nella Quaresima di questo anno che a lei abbiamo dedicato. Chiediamo allo Spirito Santo il desiderio e la grazia di assomigliare a Maria, nostra sorella e madre. Di avere un po’ del suo cuore obbediente alla volontà di Dio, delicato e attento alle necessità dei suoi figli, forte e paziente accanto a Gesù, suo Figlio, fin sotto la croce in comunione con la sua passione di amore.

Guardando a Maria avviamoci nel cammino quaresimale con il desiderio e l’impegno di rendere nuovo il nostro cuore, rompendo le incrostazioni di cattive abitudini e di peccati che lo avvolgono. Gesù, che a Pasqua festeggeremo Risorto, ci doni anche quest’anno la gioia che prova un uomo quando sente in sé un cuore buono, un cuore nuovo. 

 

                                + Andrea Bruno Mazzocato

 

L’Arcivescovo celebrerà alle 19, a Udine in Cattedrale, la Santa Messa con l’imposizione delle ceneri, all’inizio della Quaresima.

 

Le celebrazioni della Settimana Santa

Con la solenne Messa della Domenica delle Palme, inizierà poi il 25 marzo la Settimana Santa, il periodo in cui i cristiani celebrano nel modo più intenso i più alti misteri della loro fede: la Passione, morte e resurrezione di Cristo Signore. Ecco dunque tutti gli appuntamenti dell'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Giovedì Santo, 29 marzo, alle ore 9.30, l'importante appuntamento diocesano in Cattedrale con la Messa del Crisma, che chiude la Quaresima (in diretta sull'emittente radiofonica diocesana Radio Spazio). Tutti i sacerdoti e i diaconi del clero diocesano si radunano attorno all'Arcivescovo per questa liturgia, durante la quale saranno consacrati gli olii santi utilizzati durante l'anno per la celebrazione dei sacramenti. L'«olio dei catecumeni» per l'unzione di coloro che si preparano a ricevere il sacramento del Battesimo; l'«olio degli infermi» che viene dato ai cristiani che vivono particolari situazioni di sofferenza fisica, psichica, spirituale e morale per sostenerli nel loro cammino di vita (sacramento dell'Unzione degli infermi); l'«olio del Crisma» che viene utilizzato per consacrare i sacerdoti e i Vescovi durante la celebrazione di ordinazione (sacramento dell'Ordine) e per consacrare i cristiani che confermano la loro fede (sacramento della Cresima). In questa celebrazione solenne, tutti i ministri ordinati rinnovano davanti al Vescovo le promesse del loro sacerdozio e si impegnano a collaborare con lui per il bene della Chiesa. Vengono anche festeggiati i giubilei di sacerdozio del 2017. Mons. Mazzocato celebrerà poi alle ore 19, sempre in Cattedrale, la Messa «in Cena Domini», aprendo il «triduo pasquale» (in diretta sull'emittente radiofonica diocesana Radio Spazio).

Il momento liturgico centrale del Venerdì Santo – 30 marzo – sarà celebrato dall'Arcivescovo alle ore 15 in Cattedrale, con la solenne adorazione della croce (in diretta sull'emittente radiofonica diocesana Radio Spazio). Alle ore 9 (anche Sabato Santo), mons. Mazzocato celebrerà in Cattedrale l'Ufficio delle letture e le Lodi assieme ai canonici della Cattedrale e alle consacrate. Alle 21 mons. Mazzocato presiederà poi anche la «Via Crucis» devozionale cittadina, con partenza dalla Cattedrale.

La grande veglia pasquale verrà presieduta dall'Arcivescovo di Udine in Cattedrale alle ore 21 di sabato 31 marzo, con il conferimento dei sacramenti dell'iniziazione cristiana ad un gruppo di catecumeni adulti. Nella giornata di Pasqua, 1° aprile, mons. Mazzocato presiederà la solenne Eucaristia in Cattedrale alle ore 10.30 (in diretta sull'emittente radiofonica diocesana Radio Spazio), ma prima, alle ore 9, celebrerà la S. Messa di Pasqua assieme ai carcerati nella Casa circondariale di Udine. Alle 17 presiederà la celebrazione dei Vespri solenni assieme alla religiose consacrate e ai parroci della città.