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«La parola restituita»: si presenta il libro di don Loris Della Pietra   versione testuale

«La parola restituita. La ricchezza del linguaggio liturgico» è il titolo del nuovo libro, fresco di stampa, di don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e rettore del Seminario interdiocesano. Il volume sarà presentato martedì 14 novembre alle ore 18 al Centro culturale «Paolino d’Aquiliea». A dialogare con l’autore sarà don Sergio Frausin, docente di Teologia dogmatica agli Istituti teologici interdiocesani.


«La parola restituita. La ricchezza del linguaggio liturgico» (Edizioni Paoline) è il titolo del nuovo libro, fresco di stampa, di don Loris Della Pietra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e rettore del Seminario interdiocesano di Gorizia, Trieste e Udine. Il volume sarà presentato martedì 14 novembre alle ore 18 al Centro culturale «Paolino d’Aquiliea», a Udine in via Treppo 5/b (parcheggio interno). A dialogare con l’autore sarà don Sergio Frausin, docente di Teologia dogmatica agli Istituti teologici interdiocesani.

 

«Nell’epoca delle alluvioni verbali, attraverso antichi e nuovi media, e dell’ansia di spiegare e chiarire a tutti i costi – spiega don Della Pietra –, la parola fa ancora problema: è detta, ma è come se non fosse detta; è proferita, ma la sua incidenza è sottoposta ad una sottile opera di verificazione che la sottopone all’attendibilità del concetto. Anche il testo scritto sembra più affidabile della parola orale ritenuta meno sicura e più fragile». «La celebrazione liturgica – prosegue il sacerdote –, nonostante le difficoltà attuative, custodisce ancora la forza della parola che risuona nell’“oggi” di un’assemblea radunata. Soltanto maldestre esecuzioni possono dare l’impressione che i riti non siano altro che accumuli di parole che passano sopra la testa delle persone. Nel celebrare, in realtà, la parola è innanzitutto detta, e dunque, si fa azione e non è mai sola perché germoglia dal silenzio e si accorda con il gesto. Una parola restituita all’orante in quanto serba la sua natura di forma che scolpisce chi la pronuncia e chi l’ascolta. Di questo ritorno alle forme di vita ha bisogno non soltanto il nostro celebrare, ma anche il nostro credere e il nostro essere Chiesa. L’obiettivo modesto di questo volume è tentare di riscoprire la sfida maturata nella riforma liturgica conciliare di ridare voce alla parola affinché nelle assemblee di fede possa essere davvero gustata e autenticamente vissuta e non soltanto capita, una parola davvero audace, tutta umana e, al contempo, protesa al mistero di Dio».

 

Don Loris Della Pietra, classe 1976, ha conseguito il dottorato in Teologia con specializzazione liturgico-pastorale all’Istituto di Liturgia Pastorale di Santa Giustina a Padova. Tra le pubblicazioni: «Rituum forma. La teologia dei sacramenti alla prova della forma rituale», Edizioni Messaggero-Abbazia di Santa Giustina, Padova 2012, frutto del suo lavoro dottorale, dedicato al rapporto tra teologia dei sacramenti e rito alla luce del concetto di forma; «Una Chiesa che celebra», Edizioni Messaggero, Padova 2017.