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Femminicidio di Nadia Orlando. L'Arcivescovo: «Prego per Nadia, per Francesco, per le loro famiglie e per la nostre comunità ferite»   versione testuale

«Mi raccolgo in preghiera affidando Nadia alle braccia materne di Maria che lei aveva spesso pregato, essendo una giovane di fede e partecipe alle celebrazioni della sua comunità cristiana di Vidulis». Così mons. Mazzocato alla notizia della tragica morte di Nadia Orlando, la 21enne di Vidulis uccisa nella notte tra domenica 31 luglio e lunedì 1° agosto dal fidanzato, Francesco Mazzega.


«Non ho elementi per capire le cause che hanno scatenato un gesto di tale insana violenza che ci lascia tutti sbigottiti. Mi raccolgo, piuttosto, in preghiera affidando Nadia alle braccia materne e pietose di Maria che lei aveva spesso pregato, essendo una giovane di fede e partecipe alle celebrazioni liturgiche della sua comunità cristiana di Vidulis», queste le parole dell’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, alla notizia della tragica morte di Nadia Orlando, la 21enne di Vidulis uccisa nella notte tra domenica 31 luglio e lunedì 1° agosto dal fidanzato, Francesco Mazzega.

 

«Prego – continua mons. Mazzocato, raggiunto telefonicamente dal settimanale diocesano «La Vita Cattolica» mentre stava rientrando dal pellegrinaggio a Loreto con l’Unitalsi – per i suoi genitori e per il fratello, straziati da un dolore che spezza il cuore e che solo la forza che viene dal Signore e la solidarietà di tante persone possono rendere più sostenibile. Il mio pensiero, in preghiera, si rivolge anche all’artefice del delitto, Francesco Mazzega. Negli oscuri meandri della sua coscienza Dio porti un po’ di luce grazie alla quale potrà capire e, per quanto possibile, riparare. Penso, pure, ai genitori e ai familiari di Francesco, ugualmente colpiti da questa tragedia per la quale sarà difficile darsi pace. Invoco, infine, una particolare benedizione di Dio sulla comunità di Vidulis e su tutti noi che ci sentiamo feriti e impotenti di fronte a questa tragedia. Nel dolore sia uno stimolo a stringere tra noi legami di più forte solidarietà».