Pentecoste, un centinaio di adulti verso la Cresima

Domenica 20 maggio, solennità di Pentecoste, un centinaio di adulti dai 25 ai 50 anni, riceveranno in Cattedrale a Udine, il sacramento della Cresima. A presiedere la celebrazione l'Arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato.

Non è una tappa obbligata nella vita, ma una scelta fondamentale per chi crede e decide di confermarsi nella fede, di testimoniare che l’esistenza ha un senso in più seguendo Cristo e la sua via. Una scelta che, in qualcuno, arriva a maturazione in età più avanzata, ma non per questo mette radici meno in profondità.

Sono ben un centinaio gli adulti che domenica 20 maggio riceveranno il sacramento della Cresima nel solenne pontificale di Pentecoste, alle ore 10.30 in Cattedrale a Udine, presieduto dall’Arcivescovo mons. Andrea Bruno Mazzocato. Nell’occasione i neofiti, coloro cioè che hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella Veglia di Pasqua, deporranno la veste bianca del battesimo nelle mani dell’Arcivescovo. Un modo, per significare che «i nuovi nati si riuniscono agli altri fedeli e volano, per così dire, fuori dal nido» (Sant’Agostino). La celebrazione sarà trasmessa in diretta dall’emittente diocesana Radio Spazio.

I cresimandi che completeranno il loro cammino domenica 20 maggio hanno dai 25 ai 50 anni; la maggior parte proviene dal vicariato urbano di Udine ma alcuni anche da altre foranie e tra loro ci sono pure alcuni adulti di origine straniera, ma che risiedono già da tempo in Friuli.
La parrocchia del Duomo offre quest’opportunità agli adulti che ne fanno richiesta già da una decina d’anni, ricorda il vicario urbano, mons. Luciano Nobile, insieme alle parrocchie del Sacro Cuore, di S. Giuseppe e di Paderno.

Le motivazioni di partenza sono le più varie: c’è chi è mosso dal desiderio di un matrimonio religioso o dalla volontà di fare da padrino/madrina e chi ha scelto di completare l’iniziazione cristiana perché da ragazzo non ci ha pensato e ora ha scoperto nuova motivazione. In ogni caso, osserva mons. Nobile, «vedo che si tratta di persone interessate, che si pongono interrogativi e che vale la pena aiutare nella riscoperta della loro fede ed appartenenza alla chiesa. Un itinerario che diventa un’occasione di “revisione” per la propria vita».
Quali che siano le motivazioni che spingono ad iniziare il cammino, l’itinerario di preparazione alla Cresima diventa un’opportunità per accostarsi al Vangelo in modalità nuova e per alcuni il percorso stesso diventa una sorpresa e un’occasione per una ripresa di coscienza ben più profonda di quanto inizialmente ci si attendesse.
In preparazione alla celebrazione di domenica, i cresimandi hanno vissuto una bella esperienza di catechesi ad Aquileia, condotti a leggere gli antichi mosaici della basilica da don Sandro Piussi, delegato episcopale per i Beni culturali ecclesiastici. Mercoledì 16 maggio si riuniranno in Cattedrale, alle 20.30, per le Confessioni.

Articolo tratto dal settimanale diocesano «La vita cattolica» di mercoledì 16 maggio, a firma di Valentina Zanella.

Foto tratta dal sito internet «Biel lant a Messe».

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