Messaggio dei Vescovi delle Diocesi della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

Nella festa dell'Annunciazione del Signore - mercoledì 25 marzo - i vescovi delle quattro diocesi del Friuli Venezia Giulia scrivono insieme un messaggio «ai fratelli e sorelle colpiti da coronavirus, ai loro familiari e a coloro che si prodigano per la salute della nostra popolazione». Una preghiera corale per quanti sono impegnati nell'emergenza dal personale sanitario ai volontari della Protezione civile e delle parrocchie fino ai Sindaci e a tutti gli Amministratori locali. Qui il testo integrale.

La Chiesa celebra oggi la festa dell’Annunciazione del Signore. È la festa della speranza perché Dio Padre apre i cieli e ci viene incontro mandando suo Figlio che si fa uomo, accolto dall’«Eccomi!» di Maria nel suo grembo vergine e nel suo cuore pieno di fede. Maria è la Porta del Cielo attraverso cui Gesù entra in mezzo a noi e abbraccia ogni uomo come proprio fratello senza più abbandonarlo né in vita, né in morte.

Alle braccia misericordiose di Gesù risorto e di Maria, sua e nostra Madre, noi Vescovi vogliamo affidare i fratelli e le sorelle ai quali il contagio maligno del coronavirus ha tolto la vita fisica. La nostra preghiera di suffragio si unisce a quella dei loro parenti e amici ai quali desideriamo farci vicini in questo momento di distacco dai propri cari reso ancora più doloroso dall’impossibilità di esser stati accanto a loro nelle ore di agonia e nel momento della morte. Riposino in pace i nostri defunti e la preghiera, che noi eleviamo, ottenga loro la purificazione da ogni peccato e la gioia eterna nella Comunione dei Santi.

Il nostro pensiero di Pastori va a voi malati a causa del virus, in particolare ai molti ricoverati in ospedale in condizioni a volte molto gravi. Questo male, oltre che contaminare il vostro corpo, vi costringe a un sofferto e, a volte, angoscioso isolamento dagli affetti più cari. È una pena dell’anima per voi e per i vostri parenti e amici che non possono stare accanto al vostro letto. Anche i nostri sacerdoti non possono raggiungervi portando il conforto spirituale dei sacramenti cristiani. Vi portiamo nel cuore e il nostro affetto per voi si trasforma in preghiera. Il Signore Gesù – che ha condiviso la nostra sofferenza sulla croce, con accanto la Madre Addolorata – raggiunga il vostro cuore consacrato a lui nel battesimo. Vi doni il suo Spirito di consolazione e di speranza.

Da numerose e belle testimonianze sappiamo che i malati possono contare sulla vicinanza di tanti bravi medici, infermieri e operatori sanitari. Carissimi, con la vostra professionalità, umanità e dedizione senza calcoli state scrivendo un capitolo straordinario nella storia dell’assistenza sanitaria. Tutta la popolazione ne è consapevole e noi Vescovi vogliamo darvene testimonianza. Accanto ai letti dei fratelli provati dal male assumete veramente la figura degli “angeli custodi” che proteggono, consolano e rassicurano. Se potete, fatevi anche eco della nostra preghiera portandola agli orecchi e al cuore dei malati per aiutarli a vivere la loro prova con dignità umana e cristiana. 

Abbracciamo con la nostra preghiera anche gli operatori della benemerita Protezione civile e tutti i volontari delle parrocchie e delle varie associazioni che compongono una rete straordinaria di solidarietà a sostegno di chi patisce disagi a causa del dissesto creato dall’epidemia. Assieme a loro ricordiamo gli uomini e le donne delle Forze dell’ordine impegnati giorno e notte e con tanta pazienza a far osservare le doverose norme di prevenzione, mantenendo con la giusta disciplina anche la tranquillità delle nostre terre

Vogliamo, infine, esprimere solidarietà e fattiva collaborazione ai nostri Amministratori che, con ruoli diversi, hanno responsabilità di governo nella nostra Regione, nei Comuni e nelle altre realtà amministrative. Comprendiamo bene quanto sia difficile per voi prendere decisioni in una situazione di tale complessa emergenza. Invochiamo lo Spirito Santo di Dio perché illumini la vostra mente e sostenga la vostra coscienza nell’arduo compito di individuare e scegliere, tra contrastanti esigenze, il bene comune della popolazione.

Nella gara di solidarietà che si è avviata sul nostro territorio per far fronte comune contro il coronavirus, vediamo palpitare nella nostra gente il cuore generoso e solidale del Buon Samaritano. Teniamolo vivo in noi con la preghiera perché è la forza che ci permetterà di superare uniti questo tempo di prova.

Per intercessione della Beata Vergine dell’Annunciazione, su tutti invochiamo la misericordia e la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

+ Carlo Roberto Maria Redaelli  Arcivescovo di Gorizia

+ Andrea Bruno Mazzocato        Arcivescovo di Udine

+ Giampaolo Crepaldi                 Arcivescovo-Vescovo di Trieste

+ Giuseppe Pellegrini                 Vescovo di Concordia-Pordenone

Mercoledì, 25 marzo 2020, Festa dell’Annunciazione del Signore

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