Costituzioni sinodali

Comunità e cristiani adulti e testimoni

 
A norma dei canoni 460-466 del Codice di diritto canonico, con sentimenti di viva gratitudine a Dio, dal quale proviene ogni cosa buona e ogni dono perfetto, abbiamo aperto nella Pentecoste del 1983 il Sinodo Udinese Quindo e lo abbiamo concluso nella Pentecoste del 1988.

In base al can. 468,1, con il presente decreto dichiariamo chiuso il Sinodo e sciolta l’Assemblea Sinodale.

Dopo aver attentamente esaminate le costituzioni sinodali alla luce della parola di Dio, dei documenti del Concilio Vaticano II, del Codice di diritto canonico e del Magistero della Chiesa Cattolica, riconosciamo che esse sono fedeli alla viva Tradisione della S. Madre Chiesa, sia universale che particolare.

Avendo invocato lo Spirito Santo, con l’autorità apostolica conferitaci approviamo e promulghiamo le Costituzioni e stabiliamo che entrino in vigore a partire dal 12 febbraio 1989, prima domenica di Quaresima.

Prescriviamo, inoltre, che a norma del can. 467 una copia di dette Costituzioni venga inviata al Presidente della Conferenza Episcopale Triveneta e al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Invitiamo sacerdoti, religiosi e laici, in particolare i membri dei Consigli Pastorali e quanti hanno responsabilità ecclesiali a farne oggetto di studio e di riflessione per raggiungere quell’unità pastorale, che viene garantita nelle comunità ecclesiali da una generosa osservanza degli orientamenti e delle norme sinodali.

Invocando il Padre perchè per mezzo del Signore Gesù, con la grazia dello Spirito Santo, tutta la Chiesa particolare, sull’esempio di Maria, sia fedele custode della parola di Dio, impartiamo la nostra benedizione.

 

Dato a Udine, 27 novembre 1988, I domenica di Avvento di N.S.G.C.

 

Italo Lizzi

Cancelliere


+ Alfredo Battisti

Arcivescovo

 

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