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Omelia in occasione delle esequie di don Alcide Piccoli (12 aprile 2017)   versione testuale

Cari Fratelli e Sorelle,

 

don Alcide Piccoli è ritornato oggi nella sua chiesa di Lauzacco e tra i suoi fedeli  per essere accompagnato con questa nostra Santa Messa di esequie all’incontro finale con Dio di cui è stato servo fedele. Abbiamo ascoltato nel Vangelo l’invito di Gesù ad essere pronti con le lampade accese come dei servi che aspettano il loro padrone che torna da una festa di nozze. Don Alcide era certamente pronto alla venuta del suo Signore. Si era preparato lungo tutta la sua esistenza sacerdotale che ha consumato lungo quasi 79 anni di ministero dei 102 che la Provvidenza gli aveva assegnato. La sua ultima preparazione all’incontro definitivo con Dio è avvenuta nella comunità della Fraternità sacerdotale dentro la quale don Alcide ha trascorso i suoi ultimi anni in serena comunione con i confratelli e nella preghiera personale e comunitaria.

 

Aveva iniziato il suo sacerdozio a Sedilis e Ciseriis di Tarcento nel 1938. Si avvertivano le prime avvisaglie della tragica seconda guerra mondiale. Don Alcide è rimasto tra i fedeli di quelle comunità durante tutto il conflitto, fino ai primi anni del dopoguerra condividendo le sofferenze e i terrori della gente sottoposta ad ingiuste ed efferate rappresaglie. Egli ricordava frequentemente quel periodo di prova e di grande dedizione pastorale; gli era rimasto profondamente impresso nella memoria e nel cuore.

 

Successivamente, per un breve periodo fu cappellano a Ronchis di Latisana e a Pozzo prima di giungere parroco a Lauzacco. Questa parrocchia doveva diventare la sua vera famiglia alla qual dedicò ogni energia per 48 anni; diventando il padre e la guida spirituale e pastorale, punto di riferimento per le persone, per le famiglie e per tutta la comunità.

 

Il Signore lo aveva dotato di una spiccata intelligenza che egli coltivò aggiornandosi continuamente e acquisendo un ricco bagaglio culturale. Don Alcide mise a disposizione dei suoi parrocchiani  questa preparazione con una predicazione fedele alla Parola di Dio, e, insieme, attenta agli avvenimenti della vita e della società che cercava di interpretare alla luce della fede.

 

Nei rapporti poteva apparire, al primo contatto, un po’ asciutto, ma poi, dietro questa apparente scorza, rivelava un cuore sensibile alle persone, capace di ascoltare e capire, desideroso di condivisione e di dialogo sia con i laici che con i confratelli.

 

Si è dedicato alla vita della comunità cristiana di Lauzacco da vero parroco provvedendo al bene spirituale dei cristiani che gli erano affidati, curando il catechismo, la formazione delle coscienze, la vita liturgica, l’attenzione agli anziani e malati, la carità. Ha provveduto anche ai bisogno materiali della parrocchia impegnandosi a mantenere in buone condizioni la chiesa e le altre strutture comunitarie.

 

Personalmente, invece, è vissuto sempre con grande sobrietà evangelica accontentandosi dell’essenziale sia in canonica che nelle altre cose riguardanti la sua persona.

 

La fede, ricevuta in famiglia, consolidata negli anni di solida formazione in seminario e coltivata lungo gli anni di sacerdozio grazie ad una fedele vita spirituale, è stata la vera roccia su cui don Alcide ha piantato le fondamenta della casa della sua esistenza terrena. Su questa roccia ha trovato la capacità di resistere nei tempi di prova e ha trovato la forza per dedicarsi alla Chiesa e alle persone con inalterata fedeltà per tanti anni di ministero. È stato un servo fedele che ha tenuto sempre accesa la lampada della fede e, in questo modo, non ha mai perso l’orientamento della sua vita.

 

Così ricordiamo il caro don Alcide e così vogliamo ora presentarlo alla misericordia di Dio Padre attraverso la nostra preghiera, ultimo dono di carità e di riconoscenza che sentiamo di dovergli con tutto il cuore.

 

Siamo nel mercoledì santo e stiamo andando verso il triduo pasquale durante il quale rivivremo i giorni della passione, morte e risurrezione di Gesù, nostro unico Salvatore e nostra Speranza. Preghiamo perché si avverino per don Alcide. le parole di speranza di San Paolo che abbiamo ascoltato nella prima lettura: «Colui che ha risuscitato il Signore Gesù risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi». Sia con il Signore Gesù accanto a Maria, ai Santi e a tante persone che ha amato e aiutato su questa terra. Questa sia ora la sua Pasqua eterna. Amen 

 

Chiesa parrocchiale di Lauzacco, 12 aprile 2017