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Rivalutazione dei terreni agricoli e delle aree edificabili   versione testuale

Il comma 473 dell'articolo unico della L. 24/12/2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013) ha riaperto ancora una volta i termini per rideterminare il valore di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola.

Come negli anni precedenti i contribuenti che intendano usufruire di questa possibilità dovranno corrispondere una imposta sostitutiva, con aliquota pari al 4% per i terreni ed 4% o 2% per le partecipazioni, a seconda che siano o meno da considerarsi «qualificate», applicata sul valore dei beni da rivalutare stabilito attraverso una perizia giurata.

I beni rivalutabili sono quelli posseduti alla data del 01/01/2013, mentre il termine ultimo per la redazione ed il giuramento della perizia è stato fissato al 30/06/2013. L’imposta sostitutiva può essere rateizzata in tre rate annuali di pari importo, a decorrere dal 30/06/2013, con il pagamento, sulle rate successive alla prima, degli interessi nella misura del 3% annuo.

La proroga comprende anche la nuova opportunità prevista dalla precedente disposizione di proroga (D.L. 70/2011), con la quale si consente ai contribuenti che abbiano già effettuato una precedente rideterminazione del valore dei medesimi beni di detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, ovvero chiedere il rimborso, il cui importo non può ovviamente essere superiore all’importo dovuto in base all’ultima rideterminazione del valore effettuata.